S Orionis ci mostra il destino della nostra stella
Niente dura in eterno… neanche il nostro Sole! Cosa accadrà quando il combustibile nucleare finirà lo sta mostrando agli astronomi ogni anno la stella S Orionis che proietta nello spazio una quantità di materia paragonabile alla massa del nostro pianeta.

Gli astronomi hanno usato uno strumwnto chiamato Interferometro, per eseguire il loro studio sull’ambiente che circonda la gigante rossa pulsante, ovvero una stella simile a quella che diventerà il Sole tra +/- 5 miliardi di anni. In questo studio sono state fatte osservazioni di tre componenti che formano l’involucro esterno della stella: lo strato molecolare, quello di polveri e quello chiamato maser. Con questa scoperta si è fatto un significativo passo avanti nella comprensione del meccanismo tramite il quale le stelle come il Sole, prima di morire, perdono materia rilasciandola nello spazio circostante.
S Orionis (S Ori) appartiene ad una classe di stelle variabili le quali prima di spegnersi completamente daranno origine ad un corpo celeste luminoso chiamata Nana Bianca. La sua posizione sulla volta celeste è appena sotto la famosa Cintura di Orione, nei pressi della altrettanto famosa Nebulosa di Orione.
Il periodo di pulsazione di S Orionis è di 420 giorni, durante il quale la sua luminosità varia di un fattore 500, mentre il suo diametro subisce oscillazioni del 20 per cento.
Sebbene la loro la massa sia relativamente piccola, le dimensioni, al contrario, sono enormi. Attorno a un nucleo centrale, si estende uno strato esterno composto prevalentemente di polveri, il cui raggio – nel caso di S Orionis – varia fra le 1,9 e le 2,3 volte la distanza che separa la Terra dal Sole.
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