On’yomi e Kun’yomi
Fino al IV secolo d.c. gli abitanti delle odierne isole del Giappone non conoscevano la scrittura. Proprio in quell’epoca, attraverso la penisola coreana i cinesi entrarono in Giappone e gli abitanti ne adottarono i simboli. In principio solo alcune persone colte sapevano leggere il cinese. Tale conoscenza era necessaria a leggere i trattati di buddismo e filosofia. Pian piano gli ideogrammi cinesi cominciarono ad essere usati per scrivere anche il giapponese, tuttavia la lingua giapponese esisteva già, anche se senza scrittura, ma con l’importazione degli ideogrammi cinesi se ne importò anche la pronuncia. per questo motivo ora, un ideogramma giapponese può leggersi in diversi modi differenti.
Ad esempio l’ideogramma che esprime il concetto di montagna, 山, può essere pronunciato con i suoni giapponesi, cioè yama (やま), oppure con i suoni cinesi, san oppure sen (サン oppure セン).
Questi differenti modi di leggere uno stesso ideogramma si chiamano on’yomi per le letture derivanti dal cinese e kun’yomi per le letture derivanti dal giapponese.
音読み (おんよみ)
訓読み (くんよみ)
Come possiamo sapere quale lettura è quella corretta osservando degli ideogrammi giapponesi? Una risposta precisa non esiste ma ci sono degli indizi molto validi:
1 – Se un ideogramma va da solo nella frase che sitamo leggendo allora si è soliti leggerlo con pronuncia kun’yomi.
2 – Se un ideogramma va letto con altri ideogramma si usa la pronuncia on’yomi.
3 – I nomi propri di persona o luogo però si leggono in kun’yomi.
Attenzione, queste regole non sono però valide nel 100% dei casi, ma per circa il 90% quindi bisogna fare comunque attenzione a ciò che si sta leggendo!
Vediamo un esempio concreto di questa differente modalità di lettura.
その 新しい 新聞は おもしろいです.
Pronuncia:
sono atarashii shinbun wa omoshiroi desu (quel quotidiano nuovo è interessante.)
L’ideogramma 新, si legge nel primo caso con pronuncia kun’yomi ovvero atarashii, mentre nel secondo caso con pronuncia on’yomi ovvero shin.











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