Nuove tecnologie per l’energia solare



By admin on luglio 27, 2007

Un gruppo di ricercatori dell’Istituto Tecnologico del New Jersey, hanno sviluppato una cella fotovoltaica economica e facile da usare che non impiega silicio. E grazie ai nanotubi di carbonio di cui è costituita, potrebbe essere disegnata o stampata su pannelli di plastica flessibili. L’idea si è conquistata la prima pagina della rivista Journal of Materials Chemistry e, come sostengono gli stessi ideatori, “le opportunità per le future applicazioni sono infinite”.

Sviluppare celle solari organiche dai polimeri è un’alternativa economica e semplice, afferma Somenath Mitra lo scienziato che guida il progetto. Per fabbricare le celle solari convenzionali, ovvero le unità di base dei pannelli fotovoltaici, è indispensabile avere silicio altamente purificato, ottenuto con un processo che è molto costoso in termini di energia richiesta per la purificazione. Le celle solari sviluppate dai ricercatori del New Jersey usano nanotubi a parete singola e di forma cilindrica combinati con altri a struttura ultrafine, 50’000 volte più piccola di un capello, detti fullereni.
Quando la luce cade su una cella solare organica, l’energia genera cariche positive e negative. Se le cariche vengono separate e mandate verso diversi elettrodi, si crea un flusso di corrente. Per questo i ricercatori hanno realizzato strutture di nanotubi a forma di serpente, che conducono l’energia in modo più efficiente del rame.

Per saperne di più: Nuove tecnologie per l’energia solare sul sito originale americano.

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