Il kanji di oggi, come al solito per questi primissimi kanji che stiamo imparando, fa parte dell’insieme di kanji imparati sin dal primo anno di studi (ma credo che venga imparato anche prima) visto che lo si può vedere ogni giorno, infatti è usato insieme a un numero (da 1 a 12) per indicare i mesi dell’anno. Come secondo significato indica il nostro satellite naturale: la Luna.
Come di consueto impariamo le pronunce. Le on-yomi sono ゲツ, ガツ mentre la kun-yomi è つき.

Esempi:
一月 (いちがつ): Gennaio
月間 (げっかん): durante il mese
月見 (つきみ): osservare la Luna
月食 (げっしょく): eclisse lunare
月面 (げつめん): Superficie lunare
月曜日 (げつようび): Lunedì
月の出 (つきので): alba, sorgere della Luna
月の入り (つきのいり): tramonto
月夜 (つきよ): notte illuminata dalla Luna
Una piccola nota, sulla straordinaria poesia di questa lingua: 月食, letteralmente “la Luna mangiata”. Questo può sembrare banale, ma se ricordiamo come nell’antichità le eclissi erano viste come eventi eccezionali possiamo capire il recondito significato di 月食….
In questo articolo è raccolto il secondo volume di emoticon (“faccine”) che mi capitano sotto gli occhi nelle diverse navigazioni della rete.
Altre ~500 emoticon si trovano in Faccine ovvero Emoticon – Vol. 1
Il tecnico. Pioniere dell’informatica, contrario ad ogni progresso, si ostina a lavorare a linea di comando. Veste shorts e sandali tutto l’anno, anche con la neve. Polemizza su ogni innovazione, è il nemico giurato dell’interfaccia amichevole, dice di essere l’unico a capirci qualcosa di informatica, “non come questi ragazzini che usano MS Windows!“. In disparte, mi chiede come diavolo si fa a stampare una pagina di MS Word.
La guida alpina. Arriva trafelato, col volto scottato dal sole, la giacca a vento con scritto “CAI-Sez. Ciriè” e le ciaspole ai piedi. Non si siede nemmeno, ma continua a camminare e a raccontare, in dialetto delle sue valli, del versante ovest del Cervino, del rifugio in cui ha mangiato polenta con capriolo e di come erano belle le nostre montagne 30 anni fa. Conclude dicendo, rigorosamente in dialetto: “Va bin, va bin, implementuma tut!” e si versa un bicchiere di Genépy canticchiando “Sul cappello c’è una lunga penna nera“.
Il consulente informatico. E’ il primo ad arrivare, probabilmente perché da alcuni mesi dorme in ufficio. Abbronzatura caraibica, età indefinita tra i 20 e i 40 anni, gessato di Armani da 2000 euro, da neolaureato ne guadagnava 3000 al mese più indennità di trasferta, ticket restaurant e lifting rimborsati. La sua prima auto è stata una Audi, ora ha il Cayenne aziendale. E’ geneticamente modificato: il suo orecchio è connesso al cellulare via bluetooth. Si esprime solo con slide, grafici ottimistici e frasi del tipo “Dobbiamo creare sinergie e service concept ad alto valore aggiunto“. La sua giornata tipo si conclude con aperitivo di progetto, cena di progetto e discoteca con i colleghi di progetto. Verso le 4 del mattino, sul lettino UV, scrive in trance il report settimanale per il suo capo che implementa non si sa cosa a Singapore.
La strafica del marketing. Partecipa alle riunioni solo per videoconferenza. Ha una truccatrice professionista (pagata su progetto) che le controlla l’effetto pelle lucida prima di collegarsi. Veste sempre microgonne e magliette attillate, mentre parla si accarezza sensualmente. Fuma una sigaretta dietro l’altra e le spegne contro il cartello “Vietato fumare”. Ogni tanto, serissima, fa doppi sensi a sfondo sessuale. Nessuno la contraddice. Nessuno ha capito che competenze abbia né in che città lavori. All’inizio, in molti credevano che si trattasse di un software di intelligenza artificiale installato nel sistema di videoconferenza. Poi ha aperto bocca…
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Una rara immagine del sistema di anelli del pianeta Uranuo è stata scattata dal telescopio dello spazio Hubble della NASA, usando la macchina fotografica JPL-built and designed Wide Field Planetary Camera 2.
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Nota: Questa immagine scattata dal telescopio spaziale Hubble mostra come il sistema di anelli intorno al pianeta Urano compare agli occhi degli osservatori con una inclinazione mai osservata prima da Terra culminando negli anelli che sono visibili sui bordi. nel 2007 ci saranno in totale 3 occasioni d’osservazione privilegiata. |
Gli anelli di polvere cosmica sono ora sull’asse verticale e hanno subito modificazioni inattese negli ultimi 21 anni.
Urano è stato fotografato nuovamente, precedentemete nel 2003 e 2005, in una posizione privilegiata che potremo registrare nuovamente tra 42 anni!

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Paragonando le immagini risalenti a 7 anni fa gli astronomi hanno osservato un notevole cambiamento. Le novità delle ultime foto riguardano gli anelli che si sono modificati, sia nella composizione che nella posizione. Imke de Pater, professore di scienze planetarie all’università di Berkely, illustra i cambiamenti più evidenti dai tempi delle foto di Voyager e parla soprattutto della zona «z», un cerchio di corpuscoli che si è spostato molti chilometri più lontano rispetto alle ultime rilevazioni.
Ora si aspetta il prossimo 20 Febbraio 2008 e prima ancora l’equinozio di Urano (previsto per dicembre), altre date particolarmente significative per gli esperti di scienze planetarie, in cui si potrà vedere il pianeta blu-verde (a causa dei sottili cristalli di metano presenti nell’atmosfera) da un’angolazione migliore.
I motivi della loro modifica possono essere molti. Ad esempio l’impatto con altri corpi può creare profonde modifiche la struttura. Gli anelli sono cambiati molto più di quanto i ricercatori avessero previsto. Inoltre sta mutando l’inclinazione e l’orientamento e gli anelli della fascia interna risultano molto distinti e prominenti.
Scoperto nel 1781 da William Herschel, Urano è il settimo pianeta a partire dal Sole, ha un diametro di 51000 KM e impiega circa 84 anni a ruotare intorno al sole. Fino a ora sono stati osservati undici anelli oscuri, ognuno dei quali occupa uno spazio che va dai 5 ai 100 KM.
Per ulteriori informazioni: Hubble Camera Snags Rare View of Uranus Rings.
Con 2 diverse tipologie di osservazione gli astronomi dell’Università del Minnesota hanno scoperto la più grande zona vuota di spazio mai vista prima. La zona è priva di stelle, galassie e gas, e risulta assente anche la materia oscura. “1000 miliardi di chilometri di nulla. Mille volte più grande di quanto ci aspettassimo“,ha detto il responsabile dello studio Lawrence Rudnick.

Gli astronomi sanno da anni che, su grande scala, l’universo ha dei vuoti ma che sono in gran parte vuoti della materia normale. Tuttavia, la maggior parte di questi vuoti sono molto più piccoli di quello trovato da Rudnick e dai suoi colleghi. In più, il numero di vuoti scoperti diminuisce mentre il la loro dimensione aumenta.
Gli astronomi hanno dato la loro conclusione studiando i dati provenienti dal NRAO VLA Sky Survey (NVSS), un progetto che fotografa il visibile al radiotelescopio Very Large Array (VLA) facente parte del National Science Foundation’s National Radio Astronomy Observatory (NRAO). Il loro studio sui dati di NVSS ha mostrato un calo notevole nel numero di galassie in una regione del cielo nella costellazione Eridanus, a sud-ovest di Orione.
La zona in questione era già nota agli scienziati, era gia stata scoperta una anomalia in quell’area. La prima segnalazione risale al 2001 quando fu lanciato il satellite scientifico Wilkinson Microwave Anisotopy Probe (WMAP) per lo studio della Radiazione Cosmica di Fondo (Cosmic Microwave Background – CMB).
Sebbene i risultati devono essere confermati da altri studi indipendenti, il calo della temperatura del CMB in quella regione sembra essere causato da un enorme “foro” privo di qualunque tipo di materia e distante da noi dai 6 ai 10 miliardi di anni-luce.
Per saperne di più: Astronomers find gaping hole in the Universe .
Sembra quasi una risposta allo sviluppo del prototipo di pila di carta, la Sony invece ha sviluppato un prototipo di pila che funziona con lo zucchero e che può produrre una quantità di energia tale da alimentare un lettore musicale e un paio di casse, ha annunciato la stessa azienda giapponese.

L’involucro della batteria è fatto di una plastica di origine vegetale di dimensioni ridotte, solo 3.9 cm di lunghezza e la produzione di energia avviene grazie alla reazione provocata dall’inserimento di un enzima in una soluzione zuccherina. Il dispositivo nei test ha generato 50 mW.
In un comunicato della Sony si dice:
“Lo zucchero è una fonte di energia naturale prodotta dalle piante attraverso la fotosintesi. E’ dunque una sostanza rigenerativa, e può essere trovata nella maggior parte delle zone terrestri, sottolineando il potenziale per le batterie a base zuccherina come un congegno del futuro per la produzione di energia eco-compatibile.”
Sony ha annunciato che intende produrre batterie destinate all’uso commerciale (come era ovvio aspettarsi), ma senza specificare una data.
Che il futuro ci elimini il problema dello smaltimento delle normali pile contenenti sostanze “non proprio ecologiche”??
La sonda Venus Express del SEC ed il MESSENGER della NASA nella tarda sera del 5 giugno 2007 si sono “date appuntamento” nei pressi di Venere, per osservare ed analizzare insieme le singolarità di questo pianeta per alcune ore. Appena alcune settimane sopra, gli scienziati di entrambe le squadre sono pronte per presentare un primo insieme di immagini e risultati.

Questa occasione unica di fare osservazioni “multi-punto” dell’atmosfera di Venere è stata possibile grazie al passaggio del MESSENGER (MErcury Surface, Space ENvironment, Geochemistry, and Ranging) vicino Venere (un punto chiave durante il lungo viaggio verso Mercurio) mentre Venus Express era già in orbita intorno al pianeta nel corso della relativa missione.
Le 2 sonde spaziali trasportano un insieme di strumenti che impiegano le tecniche differenti di osservazione che si complementano. I dati che hanno raccolto su Venere sono state analizzate dalle 2 squadre di scienziati da entrambi i lati dell’Atlantico.

Il MESSENGER ha fatto l’avvicinamento più vicino alla superficie del pianeta ad una distanza di circa 338 KM alle coordinate 12.25°S ed il 165°E, nel lato di notte del pianeta. Nel frattempo, Venus Express era dietro l’orizzonte, quasi sopra il polo sud, a circa 35000 KM da Venere.
La sonda Magellano ha fornito, in passato, immagini del radar e rilievi altimetrici, fornendo informazioni sulla topografia e riflettività radar della superficie. Il sistema VIRTIS del Venus Express ha fornito immagini termiche della superficie contenenti informazioni sulle emissioni infrarosse dalla superficie. Le correlazioni fra i dati topografici e termici, permetteranno agli scienziati di capire se la temperatura misurata della superficie dipende dall’altezza – dove il più alto corrisponde a più freddo – o se dipende dalla presenza di fonti di calore precedentemente non osservate, quali vulcani attivi o altre attività geologiche.

Una vista ottenuta da VIRTIS (sinistra), nella regione di minor distanza dal MESSENGER a Venere, anche se ancora non trattata, è relativa ad una immagine termica della superficie. L’immagine è confrontata con la medesima area ma catturata dalla sonda Magellano della NASA negli anni ’90 (destra).
Per maggiori informazioni: MESSENGER Bids Farewell to Venus
…questo 2008 sta procedendo non proprio bene …
a gennaio scopro di essere allergico a una miriade di medicinali, a fine luglio una grandissima testa di cazzo
mi ha tamponato a forte velocità facendomi andare a sbattere a mia volta sull’auto davanti a ma… ho ancora il collo che mi fa male…. le vacanze sono state distrutte da visite e file dal dottore ed ospedale…. il ritorno al lavoro senza auto è stato ancora più traumatico …mi ci vuole un anti-depressivo:
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Ecco un altro kanji molto importante da conoscere per la sua frequeza d’uso e per il concetto basilare che indica. Il kanji di oggi, come da titolo, è 男 le cui pronunce on-yomi ダン e ナン mentre le kun-yomi sono おとこ e お.

Esempi:
男の子 (おとこのこ): ragazzo
男女 (だんじょ): uomini e donne
男らしい (おとこらしい): maschile, come un uomo
男文字 (おとこもじ): scrittura maschile (a mano)
雪男 (ゆきおとこ): Abominevole uomo delle nevi, Yeti
男子学生 (だんしがくせい): ragazzo studente
男子校 (だんしこう): scuola per ragazzi