Ricerche IBM sulle nano-tecnologie



By admin on settembre 1, 2007

Di recente sono apparsi sul sito della IBM dei risultati di ricerche che hanno dello straordinario. Tecnologie, o meglio nano-tecnologie che hanno del fantascientifico simil Star Trek, “ma questa è scienza e non fantascienza” !!!

ricercatori

E’ stata realizzata una unità di immagazzinamento dati nella quale il singolo elemento dati, il bit, viene memorizzato da un atomo di ferro. In particolare ciò che viene modificato è l’orientamenteo magnetico dell’atomo di ferro posto su di una lastra pre-trattata di rame. Grazie alla capacità dell’atomo di mantenere il proprio orientamento magnetico permette di determinare il suo stato e quindi la capacità di memorizzare il bit di informazione: se l’asse di rotazione dell’atomo punta in una direzione viene rappresentata l’informazione “1″ altrimenti la “0″. In questo modo si potrebbe costruire un dispositivo di memorizzazione a livello atomico.

spin atomo

Le scoperte per ora sono lontane dall’essere commercializzate, ma si può intravedere il futuro dell’industria elettronica. Lo sviluppo di questa tecnologia potrebbe permettere di immagazzinare 30.000 film, secondo alcune stime più di 1.000 trilioni di bit di dati, in una apparecchio grande come un lettore MP3. I ricercatori hanno utilizzato uno speciale microscopio a scansione a effetto tunnel, per osservare l’orientamento magnetico di atomi di ferro.

molecola

Per maggiori informazioni: IBM Nanotechnology… Building Blocks for Atomic Structures and Devices

Un secondo studio pubblicato sempre nelle stesse pagine descrive anche la capacità di usare una singola molecola (nello specifico la naftalocianina) come un interruttore On/Off, ovvero come elemento base della comune logica binaria dei dispoditivi digitali. L’immagazzinamento dell’informazione è stabile, altamente localizzata all’interno della molecola, reversibile e non comporta modifiche alla struttura della molecola stessa. Gli interruttori molecolari potrebbero un giorno portare a chip grandi quanto granelli di polvere, ma con velocità pari a quelle degli attuali supercomputer più veloci.

Immagini reali effettuate con un microscopio ad effetto tunnel di esame della molecola di naftalocianina nello stato “on” ed “off”. Queste immagini illustrano la stabilità e la simmetria esatta del comportamento elettrico della molecola fra “on” e “off”.

molecola

Per maggiori informazioni: IBM Unveils Major Nanotechnology Breakthroughs

Lo sviluppo dei circuiti integrati CMOS convenzionali basati sul silicio si sta avvicinando ai limiti fisici e l’industria ha iniziato (da qualche anno) ad esplorare nuove tecnologie per realizzare gli aumenti nelle prestazioni degli elaboratori. La logica molecolare modulare è un possibile candidato, comunque lontana ancora parecchi anni dalla realtà. Il passo seguente per i ricercatori è inserire una serie di queste molecole in un circuito, quindi collegarle verso l’esterno per creare così un circuito integrato molecolare.

Il giorno in cui questa teconologia prenderà piede sarà epocale così come lo è stato il giorno in cui sono stai messi in commercio i primi Personal Computer. Pensate in un oggetto grande come un palmare sarà possibile racchiudere la potenza di un super-calcolatore odiero e forse anche di più. Mi piace pensare che con una simile miniaturizzazione bisognerà cambiare persino l’unità di misura delle memorie: già oggi si parla comunemente di Gigabyte (nelle RAM, memorie USB, hard-disk, ecc.) e tra poco inizieremo a sentir parlare comunemente di Terabyte (1TB = 1000GB). Con i futuri circuiti molecolari o atomici impallidisce anche il terabyte!!! Bisognerà inventarsi qualcosa!!

Share





I commenti sono chiusi.