Grande Buco Nero con stella massiccia per compagno



By admin on ottobre 22, 2007

Nuova eccezionale scoperta extra-galattica! Combinando i dati provenienti dal Chandra X-Ray Observatory e dal Gemini Telescope in Mauna Kea, Hawaii, gli astronomi hanno individuato un enorme buco nero che ha un compagno altrettanto importante ma che è ancora una stella.
Il buco nero, denominato M33 X-7, è parte di un sistema binario situato nella galassia M33 distante circa 3 milioni di Anni Luce da noi. La massa eccezionale del buco nero è stata stimata in circa 15.7 masse solari che lo rendo il più massiccio finora scoperto.

m33 x-7

M33 X-7 ha un compagno dalla massa altrettanto incredibile che, a causa della sua orbita, lo eclissa ogni 3.5 giorni. Si tratta di una stella super-massiccia di massa 70 volte quella del nostro Sole. Molto probabilmente al termine della vita di questa incredibile stella si avrà una Supernova ed infine un secondo buco nero, ottenendo così una coppia di buchi neri che orbitano insieme.

m33 x-7
M33 X-7 ai Raggi-X alla normale intensità

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M33 X-7 ai Raggi-X in eclisse

Le proprietà del sistema binario M33 X-7 sono difficili da spiegare con i modelli convenzionali di evoluzione delle stelle massicce. Data la situazione attuale, si calcola che la stella che ha generato il buco nero attualmente visibile doveva avere una massa ancora più grande della stella attualmente compagna del buco nero in modo da formare per prima un buco nero. E’ noto che più una stella è grande, minore è la sua vita e per stelle massicce la sua fine può dare origine ad un buco nero. La stella generante il buco nero doveva avere un raggio più grande dell’attuale separazione tra stella compagno e buco nero, in questo modo le 2 stelle avrebbero avuto un’orbita tale far condividere gli strati più estreni delle loro atmosfere. Questa caratteristica orbitale causa la dispersione di una grande quantità di materia dal sistema, in quantità tale che la stella padre potrebbe non essere stata capace di formare il buco nero di 15.7 masse solari.

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M33 X-7 al visibile

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M33 X-7 ai Raggi-X

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Composizione di M33 X-7 ai Raggi-X e alla luce visibile

Il progenitore dell’attuale buco nero, prima della sua esplosione, deve aver perso materia ad un tasso 10 volte inferiore di quello predetto dagli attuali modelli matematici. Se anche una stella massiccia disperde nello spazio solo una piccola quantità di materia, questo potrebbe spiegare l’incredibile luminosità della supernova SN 2006gy osservata di recente. Si stima infatti che la stella progenitrice di SN 2006gy abbia avuto una massa 150 volte quella del nostro Sole.
Le stelle massicce possono essere meno esagerate di quanto si pensa solitamente espellendo molto più materia verso la fine della loro vita. Tale situazione ha importanti conseguenze sul buco nero che la stella andrà a formare.

Un altro motivo che rende questa scoperta molto importante per gli studi futuri è dovuto al fatto che è il primo buco nero ad essere stato scoperto sotto attraverso le eclissi. Questa condizione ha permesso di ottenere stime dei risultati molto accurati.

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