Un nuovo aspetto per Europa, la 4° luna di Giove
Le nuove ricerche portate avanti dagli scienziati su Europa, una delle lune più gradi di Giove (la 4° per esatezza), hanno permesso di capire meglio la composizione nonché morfologia degli oceani sottostanto la coltre di ghiaccio che ricopre completamente la luna.

Sezione della superficie di Europa. Image credit: NASA/JPL
I nuovi risultati sono stati ottenuti grazie a nuove metodologie di tele-rilevamento radar. Con queste metodologie è possibile “osservare” più da vicino la superficie della luna, i suoi oceani nascosti e le profondità più inaccessibile agli strumenti. In futuro, le missioni dirette verso questo satellite di Giove sarano equipaggiate con tutti gli strumenti necessari (e più evoluti di quelli attualmente usati) ad ampliare le conoscenze su tutto ciò che Europa nasconde agli occhi.
Altre tecniche di indagine degli oceani sotto il ghiaccio superficiale combinano misurazioni sia del campo magnetico che del campo gravitazionale. In questo modo sarà possibile scoprire quanto è spesso (o sottile) il ghiaccio sovrastante gli oceani nonché la concentrazione di sali in esso disciolti.
Analisi compiuti sui dati mandati a Terra dalla sonda Galileo hanno rilevato nuove informazioni sui processi chimici che avengono in superficie.
Un nuovo modello di studio indica inoltre che le radiazioni su Europa sono meno intense di quanto previsto dai precedenti modelli consentendo una esplorazione, da parte delle sonde, più ospitale.

Come gia accennato, si pensa che sotto lo strato di ghiaccio ci sia un enorme oceano liquido. Lo spessore di tale strato è tuttora sconosciuto. Il disegno in alto mostra 2 possibili ipotesi sulla conformazione di Europa. In entrambi i casi il calore, possibilmente vulcanico, fuoriuscito dal manto roccioso di Europa viene trasportato verso l’alto dalle correnti oceaniche.
Se il calore è intenso e lo strato di ghiaccio sottile (a sinistra), questo può fondere direttamente generando quelle regioni sulla superficie di Europa denominate “chaos”, regioni con blocchi di ghiaccio che appaiono rotte, ruotate e spostate.
Se, invece, lo strato di ghiaccio è spesso, il calore interno meno intenso sarà trasferito al ghiaccio più calgo dello strato e un calore aggiuntivo sarà generato dalle compressioni dovute alle correnti di marea. Il ghiaccio a temperatura più alta salirà in superficie più lentamente, come accade anche sulla Terra, e lentamente romperà il ghiaccio superficiale più freddo e più fragile.
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