Archivio del febbraio, 2008

Le virtù dell’uomo nel giorno della creazione!!!!!!!!!!!

By admin on febbraio 28, 2008

Si racconta che quando Dio creò il mondo, affinché gli uomini prosperassero, decise di concedere loro due virtù.

E così fece.

- Gli svizzeri li fece ordinati e rispettosi delle leggi.
- Gli inglesi perseveranti e studiosi.
- I giapponesi lavoratori e pazienti.
- I francesi colti e raffinati.
- Gli spagnoli allegri e accoglienti.

Quando arrivò agli italiani si rivolse all’angelo che prendeva nota e gli
disse: Read more

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Nuovi Concept di veicoli per l’esplorazione lunare

By admin on febbraio 28, 2008

I progetti di veicoli esplorativi della NASA per le future missioni sulla Luna proseguono in modo incessant. Qualche giorno fa sono stati resi noti un paio di veicoli destinati al trasporto degli astronauti attraverso i crateri lunari.
Sebbene l’aspetto non sia quallo delle comuni automobili terrestri, l’uso che se ne dovrà fare è uguale, inoltre questi mezzi di trasporto hanno più di 4 ruote (generalmente 6) e sono tute indipendenti tra loro, sia come velocità di rotazione che come angolo di sterzata. In questo modo il veicolo ha un’alta manovrabilità.

veicolo lunare nasa
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Kanji 校 – Scuola, prova

By admin on febbraio 26, 2008

Un altro kanji del Primo Grado molto comune da incontrare durante le prime lezioni di giapponese sui kanji è quello per esprimere il concetto di “scuola”. Quello di oggi, , esprime appunto questo concetto anche se in realtà è quasi impossibile trovarlo scritto da solo, lo stesso concetto si “scuola” viene espresso utilizzando il termine composto 学校 (がっこう).

kanji scuola
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Ulisse sta morendo

By admin on febbraio 24, 2008

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La missione combinata tra NASA e l'ESA, l'Ente Spaziale Europeo, Ulisse, dal nome della sonda mandata nello spazio per studiare il Sole e la sua influenza sullo spazio circostante molto probabilmente cesserà di funzionare nei prossimi mesi. La sonda, che ha vissuto per più di 17 anni (quasi 4 volte la stima di vita prevista per la missione), ha iniziato la lenta agonia nel duro ambiente spaziale.

Ulisse è stata la prima sonda costruita per esaminare l'ambiente dello spazio sopra e sotto i poli del nostro Sole. L'enorme mole di dati mandati ai centri di controllo missione hanno cambiato il modo di "vedere" la nostra stella e i suoi effetti.

ulysses sonda

I risultati e le scoperte scientifiche della missione sono state numerose e senza precedenti. Ad esempio, le prime misure dirette, nello spazio del Sistema Solare, della quantità di particelle di polvere interstellare e atomi di elio e della scoperta che il campo magnetico che lascia il Sole equilibrato attraverso la latitudine.

ulysses vento solare

Dal sorvolo di Giove nel 1992, Ulisse è stato in orbita intorno al sole per 6 anni. Più la sonda si allontana dal Sole, più diventa fredda. Se la temperatura interna scende sotto i 2 gradi centigradi, il combustibile di Idrazina si congela. Ciò non è mai stato un problema perché Ulisse ha a bordo degli strumenti che permettono di mantenere una temperatura di sicurezza che non fa congelare il propellente.

ulysses orbita

La sonda è alimentata dal decadimento di un isotopo radioattivo. Nei 17 anni trascorsi, ovviamente, l'alimentazione è in calo costante. La sonda non ha più la capacità di far funzionare simultaneamente tutti gli strumenti di analisi e di comunicazione, più gli strumenti che controllano la temperatura di bordo.

I responsabili della missione NASA/ESA hanno approvato un programma per spegnere temporaneamente il trasmettitore principale. Ciò avrebbe dovuto libererebbe 60 Watt di alimentazione da destinare al controllo termico della sonda. Il trasmettitore sarebbe stato acceso solo quando i dati raccolti sarebbero dovuti essere mandati a terra. In questo modo la vita di Ulisse poteva durare per altri 2 anni.

ulysses sonda

Purtroppo nel Gennaio scorso, durante la prima prova di questa nuova gestione di risparmio energetico, il gruppo di alimentazione del radiotrasmittente non si è riattivato. I tecnici ritengono che il difetto possa essere imputato al gruppo di alimentazione del trasmettitore, e ciò significante anche che l'energia supplementare risparmiata non può essere nemmeno diretta agli strumenti scientifici e al controllo termico.

Dopo che molti tentativi di recupero sono falliti, il personale addetto al programma Ulisse considera altamente improbabile che il trasmettitore principale sia recuperabile. Di conseguenza, la sonda ha perso la capacità di trasmettere grandi quantità di dati scientifici a terra inoltre sta proseguendo il congelamento graduale dei condotti del carburante. Si è deciso quindi di fare funzionare la sonda a capacità ridotta usando il trasmettitore alternativo meno potente per le prossime settimane prima dello shout-down definitivo.

Per saperne di più: International Solar Mission to End Following Stellar Performance

A caccia della Materia Oscura: l’avventura continua…

By admin on febbraio 23, 2008


Gli astronomi la cercano da anni, ne ipotizzano la composizione, ma nulla al momento lascia capire di cosa sia realmente fatta. Per tale motivo la sua esistenza è stata addirittura messa in dubbio. I dubbi che l'Universo non è composto solo da ciò che vediamo emersero negli anni '70, quando gli astronomi scoprirono che applicando le leggi della forza di gravità note fino ad allora, le galassie a spirali, avrebbero dovuto ruotare a una velocità tale che si sarebbero dovute disgregare già da tempo, disperdendo le stelle nel cosmo.

materia oscura

Il lavoro, pubblicato sulla rivista Astronomy and Astrophysics, è stato eseguito da un gruppo di ricerca canadese e francese coordinato dall'Istituto di astrofisica di Parigi. Il risultato è senza precedenti, una pietra miliare per l'astronomia. Avere la certezza che esiste la materia oscura significa infatti, lavorare in una certa direzione per comprendere la storia e il destino dell'Universo.

Per scoprire l'esistenza della materia oscura, invisibile agli strumenti attualmente posseduti, gli astronomi hanno usato un metodo indiretto che offre la natura. Sfruttando gli strumenti del telscopio CFHT (Canada-France-Hawaii Telescope) posto sul monte Mauna Kea nelle Hawaii, i ricercatori hanno analizzato le immagini riprese dal telescopio alla ricerca degli effetti gravitazionali che la materia oscura ha sulla luce visibile, il fenomeno della "lente gravitazionale debole". Confrontando le immagini è possibile posizionare in tal modo la sua distribuzione nello spazio e verificarne la quantità ovvero la sua massa.

materia oscura

Con questa scoperta giunge la conferma a ciò che si ipotizzava da tempo: la materia visibile che compone l'Universo costituiscono solo il 4%. Il 70% è "energia oscura" mentre il 26% è la materia oscura. Conoscere il valore assoluto della quantità di tale materia potrebbe aiutarci a capire il destino dell'Universo. Ce n'è così tanta da impedire che esso si espanda per sempre e lo faccia ricadere su se stesso o ce n'è solo al punto tale da rallentare semplicemente l'espansione, ma da permettergli di espandersi per sempre?

Facciamo un passo indietro e riprendendo quanto detto all'inizio dell'articolo, considerano, gli astri che stanno nelle parti più esterne delle galassie, che si muovono a una velocità di circa 150-200 Km/s, se si ipotizza che le galassie siano composte solo dalla materia ordinaria, le stelle in periferia sarebbero gia dovute essere state disperse nel cosmo. La loro forza centrifuga sarebbe stata maggiore della forza di gravit. Fortunatamente questo non accade e noi (il nostro Sole è tra queste stelle periferiche) siamo ancora qui. Gli astronomi si chiesero se c'era qualcosa che impediva al fenomeno di verificarsi, un qualcosa che tratteneva la materia visibile impedendole di allontanarsi. Fu così che riscoprirono quanto aveva già ipotizzato nel 1933 l'astronomo Fritz Zwicky. Questi, studiando il comportamento degli ammassi di galassie della Vergine e della Chioma, ipotizz che per spiegare i movimenti delle stelle che si vedevano vi doveva essere 400 volte pi materia rispetto a quella che si poteva desumere dalla luce delle stelle visibili. Zwicky chiamò quella massa mancante "materia oscura".

Ma cos'è questa materia oscura e quanta ce n'è in più rispetto alla materia visibile? Le ipotesi sono molte e alcune tra le più accreditate nei giorni nostri sono quelle che vogliono la materia oscura essere composta da "assioni" o da "neutralini", particelle subatomiche la cui esistenza è però ancora da dimostrare. Altre ipotesi sostengono che, almeno in parte, la materia oscura potrebbe essere costituita da Nane Brune, ossia stelle mai nate per la ridotta quantità di idrogeno di cui sono composte che ha impedito l'innesco delle reazioni nucleari.



Kanji 学 – Imparare, Studiare, scienza

By admin on febbraio 20, 2008

Il kanji di oggi,, è forse uno tra i più conosciuti, in quanto, molto spesso, viene usato tra gli esempi fatti agli inizi dello studio dei kanji della lingua giapponese e non a caso questo kanji è anche uno tra quelli studiati nei primi anni di scuola dai ragazzini giapponesi e infatti fa parte dei Kanji del Primo Grado.
Questo kanji è inoltre utilizzato in tutte quelle parole composte da più kanji che in un certo senso riguardano lo studio.

kanji gaku
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Piccolo sistema solare a 5000 anni luce dalla Terra

By admin on febbraio 18, 2008

Questa recente scoperta è stata fatta da un gruppo di astronomi di ben 11 nazioni differenti e tra cui c’è anche l’Italia. La stella a cui il sistema solare fa parte è grande circa la metà del nostro Sole, infatti gli astronomi che lo hanno scoperto lo hanno chiamato “sistema solare in miniatura“. La stella dista dalla Terra circa 5.000 anni luce e i due pianeti che sono stati denominati OGLE-2006-BLG-109Lc e OGLE-2006-BLG-109Lb sono paragonabili, per dimensioni, ai pianeti giganti Giove e Saturno del nostro Sistema Solare.
Come gia detto, la stella madre del sistema solare ha dimensioni che sono circa la metà del nostro Sole mentre i due pianeti distano da essa rispettivamente 345 e 690 milioni di chilometri.

galassie
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Kanji 分 – Minuto, parte, segmento, 1 percento, capire

By admin on febbraio 12, 2008

Il kanji di oggi è legato, per alcuni significati, alle espressioni di indicazioni orarie che sono state esposte in Le Ore E i Minuti.
Il significato di è infatti “minuto” (nel senso del tempo), oltre a “parte” e “segmento”.
Per esprimere i minuti nell’indicazione dell’ora basta far seguire il numero del minuto dal kanji (ふん), bisogna fare attenzione ad alcune variazioni di pronuncia che trovate scritte nell’articolo indicato sopra.
Il kanji di oggi, come da titolo, esprime anche l’importante concetto indicato dal nostro verbo “capire”: 日本語をかる ovvero “capire il giapponese”.
Infine l’altro grande utilizzo di questo kanji è nelle frazioni matematiche. Ad esempio:
1/2 = 二分の一
1/5 = 五分の一
3/8 = 八分の三
ecc.

kanji bun fun
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Stella in fuga dalla Grande Nube di Magellano

By admin on febbraio 7, 2008

Gli astronomi l’avevano già messa sotto torchio perché stava sfrecciando alla incredibile velocità di oltre 700 Km/s, ma rimaneva ancora qualche dubbio sulla reale provenienza di HE 0437-5439.
Per lanciarla la stella a quella folle velocità è necessario l’effetto fionda di un buco nero piuttosto massiccio, ma tenendo conto della sua giovane età di “appena” 35 milioni di anni, non si poteva pensare che fosse fuggita dalle regioni centrali della nostra Via Lattea. Per un simile viaggio, infatti, le sarebbero occorsi almeno 100 milioni di anni. Venne dunque avanzata un’ipotesi più percorribile, suggerendo che HE 0437-5439 provenisse dalla Grande Nube di Magellano, una delle galassie satelliti della Via Lattea. Ma questa ipotesi era ancora tutta da verificare.

stella in fuga
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Kanji 半 – Metà, semi-, mezzo, numero dispari

By admin on febbraio 6, 2008

Quello di oggi è un kanji molto utilizzato in espressioni che indicano informazioni di tempo, infatti , che esprime il significato di “metà” è usato per indicare concetti come “le 3 e mezza“, “metà mese“, ecc.
Questo kanji, insieme ad un altro che vedremo in seguito, è usato in un vocabolo che ci riguarda molto da vicino in quanto italiani, イタリア半島 (イタリア はんとう), che significa “penisola italiana”. Letteralmente 半島 significa “mezza isola“!

kanji nakaba
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