Kanji 出 – Lasciare, uscire
Un terzo verbo che indica movimento molto frequente da incontrare è il verbo che studieremo oggi: 出, che come da titolo indica diversi concetti quali ad esempio “lasciare”, “uscire”, “far uscire” “emettere”.
Come vedremo nella parte degli esempi i concetti espressi dai termini composti con questo kanji esprimono tutti in un certo senso “l’uscita di un qualcosa”.
Questo verbo è possibile vederlo di frequente nei luoghi pubblici in quanto è usato nei cartelli delle uscite di sicurezza o uscite in genere nella forma 出口 (でぐち).
Le letture on-yomi sono: シュツ, スイ, mentre le kun-yomi sono: で(る), ―で, だ(す), ―だ(す), い(でる), い(だす).

Esempio:
出し (だし): pretesto, pretesa, brodo
出る (でる): apparire, lasciare
日出 (にっしゅつ): alba
見出し (みだし): capo, titolo, sottotitolo, indice
見出す (みいだす): scoprire, notare, selezionare
家出 (いえで): correre via di casa, lasciare casa
思い出 (おもいで): memorie, ricordi, reminiscenze
外出 (がいしゅつ): assenza momentanea da casa o dal luogo di lavoro
拠出 (きょしゅつ): donazione
供出 (きょうしゅつ): delibera
算出 (さんしゅつ): calcolo, computaizone
初出 (しょしゅつ): prima apparenza
人出 (ひとで): folla
買い出し (かいだし): acquisto, comprare in quantità
口出し (くちだし): interferenza
出口 (でぐち): uscita
言い出す (いいだす): iniziare a parlare, proporre, suggerire











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