Il perché l’LHC di Ginevra è sicuro
Giddings co-autore dell’articolo “Astrophysical implications of hypothetical stable TeV-scale black holes” di prossima pubblicazione nella rivista Physical Review D, documenta i suoi studi sulla sicurezza dei Buchi Neri microscopici che potrebbero formarsi negli acceleratori di particelle alle alte energie come lo è l’LHC (Large Hadron Collider) di Ginevra (in Svizzera).
L’articolo, il cui secondo autore è Michelangelo Mangano dell’European Center for Nuclear Research (CERN) luogo di costruzione dell’LHC, descrive il comportamento ipotetico dei buchi neri che potrebbero crearsi durante gli esperimenti di collisione delle particelle.
Se tali buchi neri dovrebbero formarsi, la durata della loro vita sarebbe dell’ordine dei nano-nano-nanosecondi!

Una così piccola vita non avrebbe conseguenze sul nostro pianeta e quindi sulla vita che ospita. Inoltre l’articolo descrive gli effetti a larga scala nella remota ipotesi nella quale i buchi neri non evaporino.
Lo studio condotto da Giddings e Mangano si conclude con la buona notizia che tali buchi neri sono completamente innocui. Inoltre, aggiungono, la natura crea continuamente microscopici buchi neri simili a quelli che si ceeranno nell’LHC, tali buchi neri sono creati negli strati alti dell’atmosfera dalle collisioni tra i raggi cosmici ad alta energia e gli atomi (e quindi delle particelle) della nostra atmosfera.
Stessa situazione si verifica nell’atmosfera del Sole e in altri oggetti più lontani come nelle nane bianche e stelle di neutroni.
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Se i buchi neri microscopici fossero pericolosi come i loro fratelli maggiori, le conseguenze per la Terra e per gli altri oggetti cosmici descritti sopra, sarebbero già molto evidenti!
L’LHC di Ginevra inizierà i suoi lavori nel mese di Settembre, farà scontrare fasci di protoni a un livello di energia mai prodotto prima .

Effetto Lente Gravitazionale
Giddings è conosciuto a livello mondiale negli ambienti scientifici e in particolare nei settori delle Alte-Energie e della fisica gravitazionale. Nel 2001 a contribuito alla stesura dell’articolo che per primo ha investigato sulla pericolosità dei buchi neri microscopici che si sarebbero potuti generare nell’LHC.
Articolo Correlato: Problemi legali per Large Hadron Collider del CERN di Ginevra
Fonte: Could hadron collider devour the Earth?

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categorie: Fisica
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Hello 









Penso che siamo andati troppo oltre con sperimentazioni che sostanzialmente non sono alla portata della razza umana.
Infatti, mettiamo in gioco energie di ordine di grandezza che solo nello spazio possono esistere e non sul pianeta e all’interno della sua atmosfera.
Le reazioni nucleari e relativi inneschi che possono verificarsi alla velocita della luce sul pianeta sono imprevedibili perchè personalmente sostengo che la fisica dello spazio è diversa dalla fisica del pianeta.
La consapevolezza umana che 1 + 1 fa due è un concetto valido solo per il nostro pianeta.
Le teorie di ieri non sempre sono avvalorate dalle conoscenza di oggi e pertanto quelle di oggi non lo saranno domani ovvero che tutti gli studi e tutte le teorie trovano risvolti proporzionali alla conoscenza.
Con questo, senza andare troppo per le lunghe, vorrei solo far comprendere che spingersi oltre ha sempre portato a risultati spesso incomprensibili e che forse tra qualche secolo e con l’ausilio di Dio (l’Extraterrestre) avremo modo di avvicinarci a concetti a cui l’umanita oggi non è preparata.
Ciao e speriamo che qualcuno possa afferrarne il senso.
Ciao e Grazie per il tuo commento.
Volevo fare un piccolo appunto a quanto hai detto all’inizio del tuo commento.
In realtà le potenze in gioco che avvengono sulla Terra sono sia piccole se confrontate con quelle che avvengo nel cosomo ed inoltre ogni giorno ci sono collisioni di particelle con energie ben superiori a quelle dell’LHC.
A questo proposito ti invito a leggere l’articolo (e anche l’originale) che ho scritto: Notizia di 9 mesi fa ma è ancora attuale
Ciao