Italia: Il caso iPhone



By admin on luglio 8, 2008

Oggi mi sono deciso a scrivere un articoletto che esce un po’ fuori dagli standard del mio blog e anche perch´ sono stufo di questo argomento (vedi titolo).
Sarà solo un grido nel mare sterminato di Internet, ma confidando nella potenza dei motori di ricerca, almeno a qualche lettore questo girdo arriverà

E’ da un bel po’ di giorni (per non dire settimane) che si legge in lungo e in largo per la Rete delle tariffe e dei costi eccessivamente alti legati a questo oggetto tecnologico sognato da un numero abbastanza elevato di “fonino-dipendenti“.

Ora io mi domando:

  • E’ obbligatorio acquistarlo?
  • Sarete degli essere inferiori se non sarà vostro?

Bene, fino a prova contraria non è stato emanato alcun decreto in proposito all’obbligo di acquisto di questo smartphone.
Deduco che vi sentite inferiori al mondo che la moda detta! La “Moda”, parola presa in prestito dalla Statistica e resa una delle più squallide della moderna società: “essere alla moda” equivale a sostituire una intera moltitudine di individui con un unica entità che li rappresenta.

Sono completamente contrario a certe regole spregiudicate del mercato moderno (ma secondo me anche del passato in altre forme) ma purtroppo esistono. Il consumatore da parte sua non è lasciato solo, “in balia delle onde”, ma un’arma ce l’ha, ed è proprio l’astensione all’acquisto. E’ un’arma lenta nel suo agire ma molto efficace. Sapete cosa succede a un’azienda che immette sul mercato un prodotto che nessuno compera?? Tante cose brutte!!!

Spero in una soluzione più popolare per questo inutile problema e confido in qualche altro buon calcolo economico da parte degli analisti delle aziende coinvolte in questa inutile questione, almeno così il web si ripulirà della marea di articoli a suo proposito… mi fermo qui perché mi sono stufato di ragionare su un argomento che sento lontano tanto quanto lo sono i confini dell’universo.

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2 r9isposte a “Italia: Il caso iPhone”

  1. Fabio Pizzini scrive:

    Purtroppo in italia non c’e’ una reale conoscenza dell’oggetto che si acquista.
    Ma lo si acquista perche’ lo ha caio o sempronio, insomma il solito atteggiamento suprficiale e qualunquista tipicamente italiano.
    Si lamenta che non puo’ ottenere cio’ che invece altri possono e magari NON lo si utilizzera’ MAI, ma solo per il gusto di averlo … mah!!!

  2. admin scrive:

    Parole sante!!