Interazione Forte: scoperta la sua origine
Ieri, 11 Luglio, è stata pubblicata la notizie di una nuova scoperta fatta nel mondo dell'infinitamente piccolo: è stata trovata la prova certa dell'esistenza di una particella che porta il nome di Eta-B e che si ritiene sia quella che generi la cosiddetta Forza Forte (o Interazione Forte originariamente ipotizzata da Enrico Fermi) ovvero quella forza sub-nucleare che tiene unite le particelle elementari come ad esempio protone-neutrone o anche protone-protone. E' proprio a quet'ultimo caso che il nome di Forza Forte deve il suo significato più esplicito per i meno esperti. 2 protoni a causa della repulsione elettrostatica dovrebbero allontanarsi reciprocamente ma invece in un nucleo atomico sono tenuti "attaccati" e come sappiamo anche i neutroni vengono mantenuti insieme al nucleo seppur privi di cariche elettriche.
E' proprio il fondamentale ruolo che svolge la Forza Forte e quindi della particella Eta-B, che il nucleo non si disgrega. E' grazie a questa forza che la materia che noi tutti conosciamo e di cui siamo fatti non si riduce a una nuvola di Protoni, Neutroni, Quark, elettroni ed altre particelle elementari.

Da decenni gli scienziati si pongono domande del tipo "Qual è la colla che tiene unita la materia?", "Dove si trova?", "Da chi è generata?" Oggi finalmente si può dare una risposta. Il merito di questa scoperta è dovuto all'esperimento denominato BaBar, un esperimento internazionale al quale lavorano 500 fra ricercatori e tecnici di 74 centri americani ed europei (Italia compresa).

Un po' di storia. La particella Eta-B e la sua esistenza fu teorizzata per la prima volta 30 anni fa ma non era stata ancora dimostrata l'esistenza. La funzione di Eta-B, come detto sopra, è quella di tener insieme sia protoni e neutroni nei nuclei degli atomi, sia i mattoni della materia, i Quark. Con la sua scoperta si può dire completata la spiegazione del funzionamento del collante della materia, la cosiddetta Forza Forte. Sulla correttezza degli studi nessun dubbio: La precisione sperimentale con cui l'Eta-B è stata individuata è altissima e non lascia margini all'incertezza e si è potuta raggiungere grazie ad un sofisticato e ben calibrato rivelatore in funzione da quasi 10 anni. " Come l'atomo di idrogeno è stato fondamentale per lo studio dell'elettrodinamica quantistica - ha spiegato Roberto Calabrese, fisico della collaborazione - lo stato legato bottom - antibottom' è di fondamentale importanza per la comprensione dell'interazione forte, in particolare la scoperta della Eta-B mette in luce il ruolo dello spin nell'interazione tra i quarks".
L'esperimento BaBar è nato con lo scopo principale dell'investigazione degli effetti della CP-violation.
I risultati dell'esperimento, condotto nell'acceleratore californiano Slac (Stanford Linear Accelerator Center), sono in via di pubblicazione sulla rivista Physical Review Letters.
Fonte: Physicists Discover New Particle: The Bottom-most "Bottomonium"

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categorie: Fisica
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