Vera la teoria del mondo piccolo. Vero che si registra tutto



By admin on agosto 3, 2008


Dietro la notizia apparsa in questi giorni riguardante la validità della teoria del “mondo piccolo” si cela anche una seconda realtà parallela.

La teoria dei 6 gradi di separazione è stata proposta per la prima volta dallo scrittore Frigyes Karinthy nel racconto “Catene”, ma solo nel 1967 il sociologo Milgram formulò la teoria del mondo piccolo, dimostrando come attraverso la propria rete di conoscenze un gruppo di persone del Nebraska fosse in grado di venire a contatto con sconosciuti nel Massachusetts. La notorietà della teoria aumentò grazie a una commedia di Broadway da cui nel 1993 venne tratto il film “6 gradi di separazione” con Will Smith e Donald Sutherland.

Questo è quanto la teoria ci dice, ma per dare riscontro a una simile ipotesi è necessario monitorare milioni di persone a cui di certo non farebbe piacere sapere di essere monitorizzate, anche mantenendo il più completo anonimato.

Questo è quello che è stato fatto attraverso la rete del più famoso programma di Instant Messanging del pianeta: sono state analizzate 30 miliardi di conversazioni tra 180 milioni di utenti del sistema di chat Microsoft Messenger.

A detta del comunicato stampa la privacy è stata tutelata sia a livello degli interlocutori sia livello dei contenuti. Ma una domanda sorge molto spontaneamente:

l’analisi è stata fatta in tempo reale osservando “il dove e da dove” le connessioni venivano create (cosa che mi sembra un po’ troppo difficile da realizzare), oppure lì, da qualche parte nella rete, c’è un gruppetto di server che salvano tutto ciò viene detto tra gli utenti?

La fonte: Usa, le chat lo confermano – “Vera la teoria del mondo piccolo”

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