Buco Nero vagante che si auto-regola



By admin on marzo 28, 2009

buco nero vagante
Credits: X-ray: NASA/CXC/Harvard/J. Neilsen et al. Optical: Palomar DSS2

L’immagine qui sopra è una composizione di due immagini: alla radiazione visibile e all’infrarosso, elaborata dal Digitized Sky Survey e mostra l’ammasso di stelle attorno alla quasar GRS 1915+105 (GRS 1915 in breve) situata vicino al piano della nostra galassia a circa 40 mila anni luce da noi nella costellazione dell’Aquila. Il riquadro in alto a sinistra mostra invece un ingrandimento ai raggi-X ottenuto dal telescopio Chandra dello stesso quasar. Quest’ultimo è una delle sorgenti a raggi-X più intense della nostra galassia.
Questo micro-quasar contiene al suo interno un buco nero di circa 14 masse solari che cattura materia dalle stelle ad esso vicine. Man mano che la materia cade verso il buco nero forma un disco di materiale incandescente che segue un moto a spirale e man mano che la temperatura aumenta emette radiazione anche nella banda dei raggi-X.

Sono stati osservati nella banda delle onde radio anche potenti getti di materia. La periodicità di tali emissioni non è stata calcolata in quanto sono stati osservati getti con intervalli di tempo che vanno da pochi secondi a qualche mese.
Grazie a queste potenti emissioni di energia, il telescopio Chandra ha osservato GRS 1915 ben 11 volte da quando nel 1999 è stato messo in orbita. Gli studi condotti su GRS 1915 hanno messo in evidenza che i getti di materia sono periodicamente spazzati via dal caldo vento (osservato ai raggi-X) emanato dal disco di accelerazione attorno al buco nero. Di conseguenza, quando il vento termina il getto di materia riemerge. Questa osservazione suggerisce come il buco nero ha un proprio sistema di regolazione di accrescimento e sviluppo. Questo “comportamento” era stato discusso in teoria ma questa è la prima volta che si hanno evidenti prove a conferma della teoria sul meccanismo di svuluppo dei buchi neri.

Fonte: An Erratic Black Hole Regulates Itself

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