Archivio del agosto, 2009

Cygnus X-1

By admin on agosto 30, 2009

Fin dalla sua scoperta, risalente a 45 anni fa, Cygnus X-1 (spesso abbreviata con la sigla Cyg X-1) è uno degli oggetti celesti sorgente di raggi-X più osservati e studiati. Dopo circa 10 anni dalla sua scoperta, Cygnus X-1 si è assicurato un posto nella storia dell’astronomia dopo che una serie di osservazioni ottiche e nella banda dei raggi X hanno portato alla conclusione che Cygnus X-1 è in realtà un Buco Nero: il primo buco nero scoperto nella storia dell’astronomia.

Cygnus X-1
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Hubble Deep Field

By admin on agosto 20, 2009

In questo articolo si descrive com’è avvenuta una delle scoperte di interessanti del cosmo risalente a 14 anni fa. La vicenda è legata al telescopio più famoso al mondo, l’Hubble Space Telescope e al suo direttore dell’epoca Robert Williams.

Hubble Deep Field

Ogni anno gli astronomi sparsi in tutto il mondo sommergono lo Space Telescope Science Institutedi proposte per l’utilizzo del telescopio Hubble, tuttavia il direttore dell’istituto ha la possibilità, insindacabile, di utilizzare il tempo del telescopio per osservazioni di suo interesse.
Nel 1995, avendo sentito il parere di molti autorevoli astronomi, Williams prese una decisione che apparve subito bizzarra. Decise infatti di impiegare 10 giorni di osservazione (150 orbite tra il 18 Dicembre e il 28 Dicembre 1995) per raccogliere informazioni su un’area che apparentemente è priva di stelle e galassie nella direzione dell’Orsa Maggiore.
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Qualche Migliaio Di Anni Fa Scontro Tra Pianeti

By admin on agosto 20, 2009

Il telescopio della Nasa Spitzer ha fatto una scoperta eccezionale, ha infatti riconosciuto nell’orbita attorno ad una giovane stella le tracce della collisione tra due corpi rocciosi. La stella in questione è denominata HD 172555 situata a circa 100 anni luce da noi, nella costellazione del Pavone. La stella ha un’età di circa 12 milioni di anni. L’avvenimento viene fatto successo solo qualche migliaio di anni, che in termini astronomici vuol dire davvero poco.
I due pianti hanno dando vita a un evento simile a quello che generò la nostra Luna, circa 4 miliardi di anni fa. Nell’impatto di HD 172555 avrebbe avuto la peggio il pianeta più piccolo, grande quanto la Luna.

scontro pianeti
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Il linguaggio tattile Braille diventa digitale

By admin on agosto 20, 2009

Yosi-Bar Cohen, ricercatore senior presso il NASA’s Jet Propulsion Laboratory in California, ha avuto una brillante idea: dotare almeno una parte dei 314 milioni di persone non vedenti di tutto il mondo, di tecnologie alla loro portata, efficienti e soprattutto utili. Da qui l’inizio delle sperimentazioni nella realizzazione di dispositivi elettronici che utilizzano polimeri elettroattivi (EAP) noti anche come “muscoli artificiali” per realizzare dinamicamente le piccole protuberanze che compongono i caratteri del linguaggio Braille utili ai non vedenti.
Definito living Braille si tratta della versione digitale del linguaggio tattile su carta.
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Scopritore Cura Antitumorale: “Tornare In Italia? Se Cambia La Politica Sulla Ricerca”

By admin on agosto 19, 2009

La storia purtroppo continua a ripetersi, ovvero, scienziati italiani costretti a lavorare fuori dal nostro paese a causa di pratiche ignobili e scarsa volontà di finanziare la ricerca, hanno dato il frutto del loro lavoro e delle loro idee ad altri.

Anche se non è buona pratica copiare per intero un articolo pubblicato da altri, lasciatemi dire che per questa volta è lecito, più voci che gridano la medesima cosa prima o poi arriverà a chi di dovere.

Milano, 18 ago. (Adnkronos Salute) – “Tornare in patria? Potremmo pensarci solo se l’Italia decidesse di cambiare in maniera radicale la propria politica in materia di ricerca e università”. Antonio Iavarone, cervello ‘tricolore’ fuggito 10 anni fa negli Usa insieme alla moglie e collega Anna Lasorella, non nasconde il suo pessimismo riguardo al futuro della scienza made in Italy: “Il nostro Paese è molto restio ai cambiamenti”, riflette lo studioso in forze al Columbia University Medical Center di New York, interpellato dall’ADNKRONOS SALUTE dopo l’ultimo successo ‘di coppia’ pubblicato su ‘Developmental Cell’. Uno studio che apre a speranze nella terapia dei tumori cerebrali e nell’impianto di staminali. “Una via lunga e irta di ostacoli”, dice.

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Trovato un mattone della vita nella cometa Wild-2

By admin on agosto 18, 2009

E’ di ieri la notizia apparsa sul portale della NASA della scoperta di uno dei mattoni fondamentali per la vita nella polvere della cometa Wild-2 portata a Terra nel 2006 dalla sonda Stardust della Nasa.

Wild-2

La Glicina è il più semplice degli amminoacidi (il più semplice dei 20 amminoacidi ordinari) alla base della maggior parte delle proteine.

glicina

“E’ la prima volta che un amminoacido viene scoperto in una cometa”, dichiara Jamie Elsila, coordinatore dello studio NASA. La scoperta è stata presentata negli Usa al convegno della Societa’ Americana di Chimica tenutosi a Washington lo scorso 16 Agosto.
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ARES 1: pronto per raggiungere la Luna

By admin on agosto 17, 2009

Dopo anni di studi, progettazione e costruzione Ares 1, il nuovo razzo della Nasa che dovrà sostituire lo Space Shuttle per portare gli astronauti sulla Stazione Spaziale Internazionale (ISS) e, tra alcuni anni, verso la Luna, è stato completamente assemblato negli hangar della Nasa.
Il primo lancio di prova, ovvero senza equipaggio, è fissato per il prossimo 31 Ottobre. L’ultimo segmento che compone il razzo è una capsula simile alla navicella Orion. Tale capsula ospiterà gli uomini durante il volo. Sempre nell’ultimo segmento trova posto la razzo-torretta di salvataggio che, in caso di anomalie ad Ares 1 in fase di partenza, dovrebbe staccare la capsula dal resto del razzo e lanciarla in mare, dove dovrebbe ammarare con tre paracadute.

ares 1
Alta risoluzione

Ares 1 è alto poco meno di 100m (327 piedi ovvero 99.66m), il più alto dopo il Saturno 5, il razzo che servì per portare gli uomini sulla Luna negli anni ’60/’70 durante la missione Apollo.

“Solo quando abbiamo assemblato al razzo la navicella e la torretta di salvataggio ci siamo resi realmente conto di quanto è grande questo razzo. Dal momento in cui abbiamo concepito Ares 1 alla sua realizzazione si sono voluti non più di tre anni. Penso che mai nella storia dell’astronautica si sia riusciti a fare qualcosa del genere”

ha sottolineato Jon Cowart, corresponsabile dei lavori al Kennedy Space Center della Nasa.
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Bokode il nuovo codice per identificare i prodotti sfida il codice a barre

By admin on agosto 17, 2009

Nel mondo tecnologico che ci circonda un simbolo che negli ultimi anni è stato sfruttato nel pieno delle sue potenzialità è il famoso Codice a Barre usato soprattutto per velocizzare il pagamento alle casse dei centri commerciali grazie alla lettura ottica veloce.
E’ di qualche giorno fa la notizia della fine dello sviluppo di un nuovo sistema di codifica denominato Bokode in grado di memorizzare alcuni Kilobits di informazioni e che quindi segnerebbe la fine del famoso mix di numeri, linee bianche e nere che formano il Codice a Barre.

bokode

A prima vista Bokode appare come un pallino luminoso rosso sulla confezione del prodotto in vendita mentre in realtà il sistema è costituito da un led sul quale sono poste una lente ed un’etichetta non più larga di 3 mm, in grado di memorizzare dati per diversi kilobits. La luce che ne esce offre vari livelli di luminosità ad angoli di osservazione differenti ed è proprio in tale variazione che viene codificata l’informazione.

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Immagini “a caldo” dello Spitzer

By admin on agosto 9, 2009

Nello scorso mese di Maggio, precisamente il 15 maggio 2009, il telescopio spaziale Spitzer ha esaurito il liquido di raffreddamento necessario a mentenere ad una temperatura estremamente bassa i suoi strumenti dopo una attività di 5 anni e mezzo.
Da quel giorno si sono susseguiti lavori per portare avanti l’utilizzo di questo prezioso strumento di osservazione astronomica nella banda dell’infrarosso.
Verso la metà del mese di luglio il telescopio ha catturato le prime immagini “a caldo” ovvero con temperature degli strumenti superiori a quelle degli anni precedenti. La temperatura è ora di 30° Kelvin.


Alta risoluzione JPG (0.5 MB)

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Nuovi problemi e ritardi per il Large Hadron Collider (LHC) di Ginevra

By admin on agosto 6, 2009

Subito dopo la fine delle riparazioni dei danni causati da una perdita di elio, avvenuta in Settembre, nuovi problemi affliggono il Large Hadron Collider, tanto che hanno portato ad un ulteriore slittamento della data di messa in funzione, prevista per la metà di Novembre.

Large Hadron Collider LHC

Gli ingegneri hanno scoperto 2 zone di innalzamento della temperatura nella camera di scontro degli atomi in cui il vuoto è mantenuto perfettamente e la temperatura deve essere estremamente bassa.
La zona deve essere quindi riscaldata, riparata e raffreddata nuovamente. Il tutto si prevede verrà terminato entro la metà di Novembre 2009.
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