Immagini “a caldo” dello Spitzer
Nello scorso mese di Maggio, precisamente il 15 maggio 2009, il telescopio spaziale Spitzer ha esaurito il liquido di raffreddamento necessario a mentenere ad una temperatura estremamente bassa i suoi strumenti dopo una attività di 5 anni e mezzo.
Da quel giorno si sono susseguiti lavori per portare avanti l’utilizzo di questo prezioso strumento di osservazione astronomica nella banda dell’infrarosso.
Verso la metà del mese di luglio il telescopio ha catturato le prime immagini “a caldo” ovvero con temperature degli strumenti superiori a quelle degli anni precedenti. La temperatura è ora di 30° Kelvin.
Le immagini sono state riprese alle lunghezze d’onda di 3.6 (di colore blu) e 4.5 micron (di colore arancione).

Delle tre foto quella principale è la nube denominata DR22, contenente numerose stelle nate da pochi milioni di anni situate nella costellazione del Cigno. Grazie al telescopio Spitzer è possibile osservare la nube e le stelle avvolte entro al nube stessa e quindi nascoste alla osservazione diretta (le zone blu rappresenta la nube di polveri cosmiche mentre le zone arancioni sono i gas incandescenti).
Il riquadro in alto è la galassia denominata NGC 4145. Tale galassia è caratterizzata da una bassa formazione stellare, è situata a 45 milioni di anni-luce da noi verso la costellazione dei Cani da Caccia (Canes Venatici).
Nel riquadro in basso invece è mostrata una stella morente, NGC 4361. Questa stella era molto simile al nostro Sole prima di iniziare l’espulsione di materiale verso l’esterno. L’oggetto, noto come nebulosa planetaria, ha la rara caratteristica di possedere 4 lobi, o getti, di materiale invece dei soliti 2 lobi. E’ opinione degli astronomi che in tale nebula ci siano ben 2 stelle morenti ogniuna con 2 lobi di emissione.
Image credit: NASA/JPL-Caltech
Fonte: Spitzer’s First Warm Images














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