La Rosetta Stone del cosmo
Recentissima la scoperta, effettuata grazie al telescopio spaziale XMM-Newton dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA), di una Nana Bianca, denominata RXJ0648, orbitante insieme a un’altra stella più giovane dalla quale viene sottratta materia che, secondo gli astronomi, porterà all’esplosione in Supernova della nana bianca tra pochi milioni di anni: la Supernova di tipo Ia.
L’importanza di questa scoperta sta nel fatto che ancora poco si conosceva sulla formazione delle Supernova di tipo Ia le quali a loro volta sono un importante strumento celeste per il calcolo delle distanze galattiche e per la comprensione dell’espansione dell’Universo.

Gli astronomi stanno studiando questo sistema dal 1997 ovvero da quando fu scoperta una strana emissione di raggi-X ficino la stella più grande e brillante denominata HD 49798. Nella banda del visibile si può osservare solo la stella più giovane mentre la nana bianca è completamente oscurata dallo splendore del suo vicino. Al contrario, nella banda dei raggi-X, la misteriosa compagana è stata svelata come pure la sua orbita attorno alla stella più giovane. Le osservazioni hanno quindi evidenziato che si trattava di una nana bianca, il cuore di una stella morta, che risplende quasi molto di più nella banda dei raggi-X rispetto alla radiazione visibile.
Sandro Mereghetti, dell’INAF–IASF di Milano, Italia!, insieme ai suoi collaboratori, hanno scoperto che la nana bianca non è una tipica nana bianca! Si è scoperto che la sua massa è il doppio di quella che ci si aspettava.
La maggior parte di esse infatti compatta 0.6 masse solari in uno spazio grande quando la Terra. Invece la nana bianca scoperta da Mereghetti compatta circa 1.2 masse solari in una sfera del diametro metà di quello della Terra (il diematro della Terra è di 12’745,594 Km), rendendola quindi estremamente massiccia ed inoltre ruota su se stessa 13 volte al secondo: la più veloce di tutte le nane bianche conosciute!
Il calcolo della massa è stato particolarmente preciso, grazie al calcolo dell’orbita dei due corpi celesti si è potutto utilizzare il metodo più consolidato tra tutti: le leggi gravitazionali scoperte da Isaac Newton nel XVII secolo.
Molto probabilmente la nana bianca ha aumentato la sua massa sottraendola alla sua compagna in un noto processo di accrescimento. Il processo di accrescimento continua tuttora e la massa attuale, 1.3 masse solari, è vicino al limite che la porterà al collasso gravitazionale facendola esplodere in supernova.
Il limite di massa sotto il quale la nana bianca resterà tale è di 1.4 masse solari, oltre questo valore il collasso gravitazionale, come accennato sopra, porterà la stella a un radicale cambiamento facendola esplodere in una supernova oppure trasformando la stella in un oggetto ancora più piccolo (20 Km di diametro!) e massiccio chiamato stella di neutroni.

La supernova SN 1994D (il punto luminoso in basso a sinistra) nella galassia NGC 4526
Se l’esplosione avverrà, in un futuro lontanissimo dal nostro presente, grazie alla sua vicinanza alla Terra (ma grande abbastanza da non avere nessun effetto), tale esplosione sarà visibile anche ad occhio nudo (sia di giorno che di notte a seconda della posizione della Terra nella sua orbita), si vedrà nascere una nuova stella nel firmamento che poi sparirà lentamente nel giro di quanche giorno.
Fonte: XMM-Newton uncovers a celestial Rosetta stone











Hello