I primi risultati di Planck
I primi risultati provenienti Planck, il satellite dell’ESA lanciato il 14 Maggio 2009, mostrano come tutti gli strumenti siano perfettamente calibrati, funzionanti a dovere e quindi pronti ad entrare nel vivo della missione ovvero studiare la radiazione dell’Universo Primordiale.
Le immagini sono congruenti con quelle di un altro satellite simile ma americano denominato Wmap (Wilkinson Microwave Anisotropy Probe) che dal 2001 sta costruendo la mappa dell’universo primordiale.

Planck studierà la radiazione primordiale osservando indietro nel tempo di 13,4 miliardi di anni per osservare com’era l’universo circa 380.000 anni dopo il Big Bang quando finalmente la luce emerse dal denso plasma che formerà in seguito galassie, stelle e piantei. Il satellite si trova a 1,5 milioni di chilometri dalla Terra in direzione opposta al Sole, in un punto chiamato punto di Lagrange 2 (L2) raggiunto nello scorso mese di Agosto (il giorno 13) nel quale possono lavorare indisturbati dall’influenza di Terra, Luna e Sole.
La missione del satellite Planck durerà non meno di 15 mesi e molto probabilmente tra 6 mesi fornirà la prima mappa dell’intero cielo. Nell’arco della sua vita operativa il satellite potrà fornire complessivamente due mappe e l’analisi dei dati, che richiederà circa due anni, potrà essere completata entro il 2012.
Fonte: Planck first light yields promising results

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categorie: Tecnologia
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