Sbuffi dagli anelli di Saturno
Lo scorso 11 Agosto 2009, Saturno il sesto pianeta del Sistema Solare, ha raggiunto il punto di equinozio. In questo periodo il piano degli anelli è parallelo alla direione Sole-Saturno per cui l’ombra che tali anelli proiettano sul pianeta raggiunge il minimo.
Conseguenza della condizione geometrica dell’equinozio, la luce del Sole illumina in modo diretto il bordo degli anelli e di conseguenza anche la zona equatoriale del pianeta. Le nuvole di particelle di ghiaccio presenti negli anelli, note negli ambienti astronomici con il termine “spoke“, vengono illuminate maggiormente rispetto agli altri periodi della rivoluzione di Saturno attorno al Sole. La differenza di luminosità genera quegli aloni visibili nelle foto scattate dalla sonda Cassini, che si trovava a 1.3 milioni di Km dal pianeta, lo scorso 22 Settembre 2009 e recentemente pubblicate dalla NASA.

Gli spoke hanno un’ampiezza di circa 10’000 Km, anche se la loro dimensione precisa non è nota. Le particelle che compongono gli spoke levitano sopra il piano degli anelli quanto le particelle acquisiscono una certa carica elettrostatica. Gli spoke sembrano acquisire maggiore carica elettrostatica durante i periodi di poca luce e durante gli equinozi.
Gli spoke sono stati scoperti per la prima volta nel 1980 dalla sonda Voyager. Tra il 1998 e il 2005 sono spariti a causa dell’inclinazione del piano degli anelli rispetto al Sole.
Per concludere, nell’immagine pubblicata qui sopra, il piccolo puntino luminoso visibili poco sopra gli anelli, è la luna Giano (Janus).












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