Nuovi ottimi risultati dal satellite Herschel



By admin on novembre 29, 2009

L’ESA, European Space Agency, ha rilasciato qualche giorno fa i risultati strepitori delle osservazioni effettuate nelle settimana precedenti. Le osservazioni includono anche quelle effettuate con SPIRE , uno strumento di fabbricazione inglese. Tutti gli spettrometri a bordo di Herschel sono usati per l’analisi della luce proveniente sia della stelle all’interno della nostra galassia sia da quelle di altre galassie.

Lo SPIRE Fourier Transform Spectrometer (FTS), copre l’intera banda delle lunghezze d’onda submillimetriche che va dai 194 ai 672 micron che risulta di fondamentale utilità agli astronomi per comprendere la composizione, temperatura, densità e massa del material interstellare nelle galassie vicine e nelle nubi di gas con stelle in formazione della nostra galassia.

La stupefacente sensibilità e qualità dei dati dagli strumenti rivelano “firme spettroscopiche” che mostrano la diversità e complessità del processo comune di nascita di stelle e pianeti. Herschel fornirà sarà anche un utilissimo strumento per comprendere meglio l’evoluzione e la vita delle stelle e realizzare quindi una mappa che chimica coinvolta sia nella nostra galassia che nelle altre raggiungibili con gli strumenti di Herschel.


Image credits: Herschel/SPIRE “MESS” consortium.

Spettro fornito da SPIRE della stella ipergigante VY Canis Majoris (VY CMa). Nel riquadro è visibile la stella così come viene vista dallo strumento. VY Canis Majoris è una stella morente, tra le più grandi stelle dell’univorso conosciuto, che espelle nello spazio circostante una enorme quantità di materia composta da gas e polvere inclusi elementi chimici come Carbonio, Ossigeno e Azoto i quali saranno i mattoni di base per la formazione dei futuri pianeti.
Lo spettro fornito è ricco di informazioni e mostra un’alta concentrazione di Monossido di Carbonio (CO) e acqua (H2O). Osservazioni simili a queste aiuteranno formare un quadro della massa persa dalla stella e dalla chimica coinvolta nella nube di gas che la circonda.


Image credits: ESA/Herschel/SPIRE “Evolution of Interstellar Dust” consortium and NASA/Spitzer (inset).

L’immagine qui sopra mostra lo spettro di una porzione della Nube di Orione denominata Barra di Orione che mostra la marcata linea di emissione di Methylidynium (CH+) tra le due bande di emissione del monossido di carbonio.
L’interesse astronomico di questa porzione della Nube di Orione è dovuto alla presenza di gas ionizzato che si pensa sia generato dalle radiazioni intense provenienti da giovani stelle in formazione. Il riquadro mostra un’immagine nella banda del vicino infrarosso dallo Spitzer Space Telescope della NASA.


Image credits: ESA/Herschel/SPIRE “Nearby Galaxies” consortium.

Spettro della galassia M82 (Galassia Sigaro) catturato dallo SPIRE.


Image credits: Herschel/SPIRE “MESS” consortium.

Spettro della galassia NGC 6240, formata dalla collisione di due grandi galassie. La foto nel riquadro è stata scattata dall’Hubble Space Telescope.

Fonte: Spectacular new observations from the Herschel Space Observatory

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