Kanji 言 – Dire, parlare, chiamarsi, aver nome
Per il kanji di oggi si potrebbe avere l’impressione di averlo gia visto. Infatti il kanji 言 è la radice di molti altri kanji che in un certo qual modo hanno un significato che può essere ricondotto a quello espresso da 言: “Dire”, “parlare”.
Chi inizia lo studio del giapponese, molto probabilmente, anche senza sapere né ひらがな né カタカナ le prime due parole che si imparano sono 日本 e 日本語, ovvero Giappone e giapponese (come lingua). Da qui si capisce che 語 potrebbe significare “lingua”. Ma notiamo la prima parte del kanji 語: ci troviamo proprio il kanji di oggi, 言.

Le letture on-yomi (音読み) sono: ゲン, ゴン, mentre quello kun-yomi (訓読み) sono: い(う), こと.
Notate come pure il kanji 読 che si traduce con “lettura” ha 言 nella parte anteriore.
Esempi:
言 (げん): parola, dichiarazione
言う (いう): dire
一言 (いちごん): singola parola
言語 (げんご): linguaggio
過言 (かごん): parlare troppo, esagerare
甘言 (かんげん): ingannare
小言 (こごと): rimprovero
証言 (しょうげん): evidenza, testimonanza
助言 (じょげん): avviso, suggerimento
独り言 (ひとりごと): monologo, parlare da solo
方言 (ほうげん): dialetto
無言 (むごん): silenzio
書き言葉 (かきことば): la parola scritta, il linguaggio scritto
言葉 (ことば): parola, linguaggio
明言 (めいげん): dichiarazione, espressione
物言い (ものいい): modo di dire











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