5 anni fa la sonda Huygens tocca il suolo di Titano



By admin on gennaio 16, 2010

Sono passati 5 anni dal successo dalla storica missione compiuta dalla sonda Huygens: quella di atterrare sul suolo di Titano, il satellite più grande di Saturno a 1.2 miliardi di chilometri dalla Terra.
Erano le 13:34 CET del 14 Gennaio 2005, quando Huygens è diventato l’oggetto più distante, costruito dall’uomo, ad atterrare su un altro mondo. Durante la fase di discesa e dopo aver toccato il suolo, per un arco di tempo di 4 ore, la sonda è rimasta sempre in contatto con Cassini, la sonda madre, la quale ha memorizzato tutti i dati che Huygens inviava per poi reinviarli verso la Terra. I dati raccolti hanno evidenziato similarità e differenze tra il nostro mondo e Titano.

titano fiumi

Huygens è arrivata su Titano dopo un viaggio durato 7 anni rimanendo ancorata alla sonda Cassini costruita con una collaborazione tra NASA, ESA ed ASI (quest’ultima è l’Agenzia Spaziale Italiana). Dopo il distacco da Cassini e l’ingresso nella turbolenta atmosfera di Titano, con venti che soffiano a 430 Km/h, la sonda ha impiegato 2 ore e 28 minuti per toccare il suolo. La discesa è stata rallentata da due paracadute aperti in successione.
Dopo aver toccato il suolo, Huygens ha inviato alla sonda madre Cassini altri dati sull’ambiente circostante per altri 70 minuti prima uscire fuori portata radio. Tuttavia il segnale radio di Huygens è stato ricevuto da una rete di radio-telescopi qui sulla Terra per altre 2 ore.

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Le analisi chimiche effettuate da Huygens hanno dato agli scienziati preziose informazioni sulla composizione del suolo e dell’atmosfera, dati che sono stati uniti anche a quelli raccolti da 60 sorvoli di Titano da parte della sonda Cassini (l’ultimo dei quali è avvenuto alcuni giorni fà). I dati sulla composizione chimica del suolo e dell’atmosfera hanno permesso di ricreare sulla Terra un modello dell’ambiente di Titano.

L’interesse che Titano suscita negli studiosi da decenni, è dovuto al fatto che questa luna è l’unica del Sistema Solare ad avere una fitta atmosfera a base di azoto. Inoltre, come accennato prima, la fitta atmosfera ha sempre nascosto agli occhi degli astronomi la sua superficie. Infatti le immagini che si possono trovare in rete sono solo immagini radar a falsi colori. Le uniche immagini del suolo alla luce visibile sono quelle scattate da Huygens nella sua missione. Nelle immagini inviate è possibile riconoscere ambienti simili a quelli che troviamo qui sulla Terra: valli, colline e canali scavati da sostanze liquide.

titano ciottoli ghiaccioLe colline sono probabilmente formate da ghiaccio, anche se questa è una supposizione da verificare, reso duro come la roccia a causa della bassissima temperatura. Huygens ha infatti misurato una temperatura superficiale di ben -179°C. Anche su Titano piove! L’unica differenza è che la pioggia è composta da metano ed etano liquido invece che da acqua!

Huygens non ha avuto modo di fotografare laghi composti da questa miscela di metano ed etano, tuttavia la loro presenza è ora stata verificata alle alte latitudini grazie ai sorvoli della sonda Cassini.
Huygens è atterrata su di un suolo che ha tutto l’aspetto del letto di un fiume che sebbene asciutto al momento dell’atterraggio, un tempo deve aver condotto il metano liquido fuori dalla valle.
Inoltre composti organici, dal colore scuro, creati nell’alta atmosfera cadono sul suolo e formano uno strato che mischiato al ghiaccio formano una specie di sabbia che si accumula in dune longitudinali rilevate anche dalla sonda Cassini in zone più vicine all’equatore.

Le analisi spettroscopiche dei ciottoli vicibili vicino alla sonda hanno rilevato che non si tratta di ciottoli di silicati ma di ghiaccio sporco che alle temperature di Titano prende la consistenza della roccia. Quando la sonda Huygens ha toccato il suolo, il suo calore ha scaldato il suolo sotto alla sonda e gli strumento di cui era dotata hanno rilevato esalazioni di metano, evaporato dal materiale in superficie, rafforzando così ulteriormente il ruolo primario del metano nella geologia e nella meteorologia atmosferica di Titano: la formazione di nubi e di precipitazioni in grado di causare l’erosione e l’abrasione della superficie.

Al link Landing on Titan – the new movies è possibile scaricare ed osservare due video sulla discesa di Huygens su Titano. Durante la discesa (durata 147 minuti ma condensati in 5 minuti di video) è possibile osservare come i dettagli della superficie appaiono solo quando la sonda è a circa 60 Km di altezza. In uno dei due video è possibile apprezzare l’emozionante momento nel quale la sonda tocca il suolo e subito dopo appare muoversi l’ombra del paracadute che ha rallentato la discesa di Huygens.

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