Le prossime tute spaziali della NASA



By admin on gennaio 26, 2010

Se la NASA deciderà di ritornare sulla Luna nel 2020, così come pianificato, lo farà sicuramente con una dotazione di tute spaziali completamente rinnovate. Le tute allo studio in questi anni, garantiranno maggiore mobilità e flessibilità sulla superficie lunare oltre a garantire le dovute protezioni dall’ostile ambiente spaziale. La tuta dovrà essere in grado di sostenere la vita al suo interno per almeno 150 ore e sarà dotata di un computer con collegamento diretto con le stazioni sulla Terra.

Il nuovo design delle tute permetterà di lavorare all’esterno della International Space Station (ISS) e sarà adatto anche alle future escursioni sulla superficie di Marte. Terry Hill, project manager delle nuove tute spaziali, afferma che le tute attuali non sono in grado di assolvere a tutte le necessità di un moderno astronauta, per questo le nuove tute allo studio dovranno avere come obiettivo la risoluzione di queste necessità.

nuova tuta spaziale

La NASA ha proposto una sorta di tuta “plug-and-play” ovvero una tuta con braccia, gambe, stivali ed elmetto intercambiabili con differenti tipi di torsi, questi ultimi capaci di avere assolvere a compiti diversi per diverse situazioni di lavoro.
Sono stati stanziati 500 milioni di dollari per un progetto della durata di 6 anni e mezzo che ha come obiettivo finale quello dello sviluppo di queste nuove tute.

Attualmente gli astronauti dello space shuttle indossano 2 differenti tipi di tute: la Advanced Crew Escape Suit (ACES) indossata al momento del decollo e del rientro sulla Terra e la Extravehicular Mobility Unit (EMU) per le operazioni nello spazio.

tuta spaziale ACES
Tuta spaziale ACES (Advanced Crew Escape Suit)

La prime (ACES) è leggera, morbida, protegge l’astronauta dalla variazione di pressione e dal freddo dell’acqua di un eventuale ammaraggio. La tuta ha inoltre, come accessori, un kit di sopravvivenza, ossigeno di emergenza e un paracadure nel caso di abbandono dello space shuttle durante il rientro.

tuta spaziale EMU
Tuta spaziale EMU (Extravehicular Mobility Unit)

La seconda (EMU) ha la parte superiore del torso rigida, e composta da strati di diverso materiale che proteggono l’astronauta durante il lavoro nello spazio aperto dai micro-meteoriti e radiazioni, ha un sistema di regolazione della temperatura interna oltre all’apparato di respirazione e comunicazione. Nel suo insieme la tuta pesa ben 136 Kg e limita moltissimo i movimenti che l’astronauta può compiere, inoltre i piedi sono immobili nella loro sede (un po’ come avviene con gli scarponi da sci). Ad esemio gli astronauti sulla Luna, delle missioni Apollo, per sosptarsi erano un po’ obbligati a saltellare viste le limitate libertà motorie.

Guarda il video del prototipo della nuova tuta spaziale

Le future tute spaziali: leggere, comode

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