Scoperti 2 buchi neri primitivi grazie al telescopio Spitzer

By admin on marzo 21, 2010

Gli astronomi hanno trovato per caso quello che sembra essere uno dei due buchi neri supermassicci più vecchi dell’universo conosciuto. La scoperta, ottenuta principalmente attraverso le osservazioni fatte con lo Spitzer Space Telescope della NASA fornirà ulteriori informazioni per la comprensione della nascita dell’universo e come i primissimi buchi neri, galassie e stelle si siano formati.

Come tutti sanno i buchi neri sono oggetti naturali dall’estrema forza di gravità e capaci di distorcere lo spazio-tempo. I buchi neri più attivi e massicci si nascondo nei nuclei delle galassie, di solito circondati da una enorme nuvola di gas incandescente a forma di ciambella che lo mantiene in vita e lo fa crescere. Strutture del genere con buchi neri supermassicci nel loro centro si chiamano quasar.

buco nero 3d

Secondo le descrizioni degli astronomi l’attuale universo è disordinato e “sporco” ovvero presenta grandi quantità di polveri intergalattiche. Sempre secondo gli scienziati, agli inizi non doveva essere così e quindi i primi quasar non dovevano avere dischi di polvere. Questo scenario non è mai stato osservato fino ad oggi. Lo Spitzer ha identificato a 13 miliardi di anni luce da noi due quasar, denominati J0005-0006 e J0303-0019. I primi dati per la loro individuazione erano stati presi con il Sloan Digital Sky Survey operante nella banda del visibile. I quasar emettono enormi quantità di luce visibile oltre che radiazione ultravioletta e raggi X, per cui sono osservabili a distanze enormi.

Quando gli astronomi scopritori dei due quasar iniziarono le loro osservazioni, tra il 2006 e il 2009, i loro obiettivi di studio erano una ventina di quasar gia noti, tutttavia, con l’utilizzo dello Spitzer ci si rese conto che due di essi non avevano la caratteristica traccia lasciata dalla nuvola di gas incandescente che li circonda. Ogni quasar è tenuto insieme da un buco nero con una massa di più di 100 milioni di masse solari.

Gli astronomi hanno osservato che la quantità di gas in un quasar cresce al crescere della massa del buco nero centrale. I due buchi neri J0005-0006 e J0303-0019 hanno la massa più piccola mai misurata attorno a quasar dell’universo primordiale, questo indica che tali buchi nero sono particolarmente giovani e quindi non hanno ancora avuto il tempo di far crescere la nuvola di polveri attorno ad loro stessi.

Fonte: NASA’s Spitzer Unearths Primitive Black Holes