Tracce antiche della presenza di acqua su Marte
Dopo 4 anni di studi sulle analisi condotte da Spirit, il rover della NASA su Marte, il risultato è stato unanime: in passato su Marte era presente acqua allo stato liquido. Gli indizi definitivi sono giunti dall’analisi di alcune rocce trovate lungo il cammino della sonda che affioravano della superficie. L’inizio delle analisi di queste rocce iniziò nel 2005 e da subito vennero rilevate alte concentrazioni di carbonati che possono formarsi solo in acqua, in condizioni di pH neutro, e che si disciolgono in acido. Questo indica come l’ambiente primitivo di Marte non era acido.
Tuttavia altre analisi di altre rocce ha messo in evidenza, oltre all’ambiente umido, anche un ambiente acido in cui lo sviluppo della vita è meno favorevole.
Analisi di laboratorio condotte qui sulla Terra hanno permesso di identificare i carbonati trovti su Marte e confermare la loro formazione in ambiente neutro il quale potrebbe aver permesso lo sviluppo di vita elementare in quel luogo ora deserto.
Gli affioramenti rocciosi studiati dal rover si trovano lungo il cammino che va dal Husband Hill al Home Plate, quest’ultimo studiato nel 2006. Uno di questi affioramenti è stato denominato Comanche.

Nella mappa seguente possiamo osservare con precisione il luogo del ritrovamento e del cammino seguito da Spirit:

Depositi molto più grandi di carbonati furono individuati fin da subito ma senza la conferma di formazione in ambiente neutro. Numerosi canali scavati apparentemente da flussi di acqua liquida suggerivano un ambiente caldo grazie agli effetti del gas serra presente nell’atmosfera primitiva di Marte. L’atmosfera primitiva doveva essere densa e ricca di biossido di carbonio (anidride carbonica), il maggiore responsabile dell’effetto serra.
Date queste supposizioni è ora importante capire dove si andato a finire tutta l’anidirde carbonica dell’atmosfera. Alcuni teorizzano che si sia dispersa nello spazio, altre ipotizzano che si sia unita con l’acqua fino a formare i minerali carbonati presenti oggi.
Queste ipotesi unite alla scoperta, negli anni ’90, di meteoriti caduti sulla Terra e provenienti da Marte contenenti piccole quantità di carbonati hanno condotto gli scienziati a credere che Marte fosse un luogo con abbondanti concentrazioni di carbonati. Con l’arrivo delle prime sonde orbitali, l’analisi degli spettrometri rilevò che i carbonati erano localizzati in una sola area oltre a piccole quantità sparse nella polvere marziana.
Fonte: NASA Rover Finds Clue to Mars’ Past And Environment for Life











Hello