R2 il primo robonauta

Forse lunedì prossimo inizierà una nuova era spaziale: l’affiancamento dei robot umanoidi agli astronauti veri e propri. Lunedì prossimo, infatti, parte sullo shuttle Discovery e diretto alla ISS, la stazione spaziale internazionale, Robonaut 2, detto anche R2 (sarà un caso che questa sigla è la stessa del famoso robot di Guerre Stellari??). Per ora ad R2 non saranno affidati compiti importanti, ma la strada per una collaborazione completa è stata spianata!
R2 è stato progettato al Johnson Space Center della Nasa a Houston in collaborazione con la General Motors, è l’esemplare più recente facente parte dell’ambizioso programma per lo sviluppo di robot umanoidi destinati a supportare gli astronauti nei difficili e pericolosi lavori in orbita, anche in vista delle missioni nello spazio profondo (verso la Luna e Marte).
R2 ha una eccellente capacità di maneggiare gli oggetti: i suoi realizzatori sono riusciti a dotarlo di una manualità che si avvicina di molto a quella umana, al punto tale che può usare gli stessi attrezzi degli astronauti.
Una volta a bordo della ISS e montato su un apposito supporto, sarà sottoposto a dei test atti a verificare le sue vere capacità manuali in condizioni di microgravità. Gli arti sono dotati di oltre 350 sensori tutti con l’intento di controllare con precisione il movimento di braccia e mani una per volta e contemporaneamente. Dopo questa prima fase di test, sarà mimato l’uso di un pannello di controllo dove eseguirà vari compiti ovviamente tutti simulati.
Uno dei primi italiani ad interagire con R2 sarà Paolo Nespoli, che a metà dicembre partirà a bordo di una Soyuz per rimanere 6 mesi sulla stazione spaziale e avrà quindi l’occasione di interagire con il robot e verificarne pregi o difetti.
Altre immagini di R2 al link: Robonaut2, the Next Generation Dexterous Robot



















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