Archivio del ottobre, 2010

R2 il primo robonauta

By admin on ottobre 27, 2010

Forse lunedì prossimo inizierà una nuova era spaziale: l’affiancamento dei robot umanoidi agli astronauti veri e propri. Lunedì prossimo, infatti, parte sullo shuttle Discovery e diretto alla ISS, la stazione spaziale internazionale, Robonaut 2, detto anche R2 (sarà un caso che questa sigla è la stessa del famoso robot di Guerre Stellari??). Per ora ad R2 non saranno affidati compiti importanti, ma la strada per una collaborazione completa è stata spianata!

R2 è stato progettato al Johnson Space Center della Nasa a Houston in collaborazione con la General Motors, è l’esemplare più recente facente parte dell’ambizioso programma per lo sviluppo di robot umanoidi destinati a supportare gli astronauti nei difficili e pericolosi lavori in orbita, anche in vista delle missioni nello spazio profondo (verso la Luna e Marte).
R2 ha una eccellente capacità di maneggiare gli oggetti: i suoi realizzatori sono riusciti a dotarlo di una manualità che si avvicina di molto a quella umana, al punto tale che può usare gli stessi attrezzi degli astronauti.

Una volta a bordo della ISS e montato su un apposito supporto, sarà sottoposto a dei test atti a verificare le sue vere capacità manuali in condizioni di microgravità. Gli arti sono dotati di oltre 350 sensori tutti con l’intento di controllare con precisione il movimento di braccia e mani una per volta e contemporaneamente. Dopo questa prima fase di test, sarà mimato l’uso di un pannello di controllo dove eseguirà vari compiti ovviamente tutti simulati.

Uno dei primi italiani ad interagire con R2 sarà Paolo Nespoli, che a metà dicembre partirà a bordo di una Soyuz per rimanere 6 mesi sulla stazione spaziale e avrà quindi l’occasione di interagire con il robot e verificarne pregi o difetti.

Altre immagini di R2 al link: Robonaut2, the Next Generation Dexterous Robot

Share



Kanji 起 – Svegliare, svegliarsi

By admin on ottobre 18, 2010

Il kanji di oggi, , è un verbo con il significato di “svegliare” o “svegliarsi” dal sonno. Tuttavia, il suo significato può essere espresso anche in modo più astratto in diversi termini o frasi composti con questo kanji, come ad esempio 思い起こす (おもいおこす) che può, anzi deve, essere tradotto con “richiamare alla memoria” o più semplicemente “ricordarsi”. Oppure (come vedremo negli esempi) 喚起 che esprime il concetto di “rendersi conto” o “consapevolezza”.

kanji Svegliare svegliarsi
Read more

Share



Uno scontro fra asteroidi

By admin on ottobre 16, 2010

E’ raro osservare due asteroidi scontrarsi, tuttavia alcuni giorni fa sono state pubblicate le foto di uno scontro avvenuto pochissimo tempo prima nella cintura di asteroidi, nella parte verso il Sole. Le foto non sono state scattate dalla Terra ma da una posizione molto più favorevole e vicina alla cintura di asteroidi: la sonda Rosetta dell’ESA.
Ad una prima analisi l’oggetto poteva sembrare una cometa vista la presenza di una coda tipica delle comete. L’analisi approfondita ha rivelato invece che si tratta di detriti lasciati dall’urto tra due asteroidi. La catalogazione di quest’oggetto è “P/2010 A2″.

scontro asteroidi

La prima scoperta di questo oggetto (misterioso in principio) risale al Gennaio 2010 effettuata da un telescopio automatizzato che sonda la volta celeste. Si era subito catalogato l’oggetto come una cometa vista la presenza della coda; l’orbita attorno al Sole era quasi circolare. Il primo dubbio sull’identità dell’oggetto venne alla luce proprio dal tipo di orbita: tutte le comete hanno un’orbita fortemente ellittica che le porta sia ad avvicinarsi moltissimo al Sole e sia a raggiungere i confini del Sistema Solare.
“P/2010 A2″ non sembra possedere un centro di condensazione dal quale viene generata la coda, mentre invece “P/2010 A2″ ha una coda che si muove insieme al corpo centrale.

Confrontando le immagini riprese dalla Terra con quelle riprese dalla sonda Rosetta i modelli computerizzati hanno evidenziato come la coda non è nemmeno continua, come accade nelle comete. In questo caso il materiale apparentemente espulso dal corpo centrale sembra essere stato espulso a formare la coda in un unica eruzione.

scontro asteroidi

La causa più probabile di questa eruzione è una collisione tra due asteroidi. Ma se è questa la verità, quando è avvenuto lo scontro? Con una finstra di +/- 10 giorni di errore, la data cadrebbe attorno al 10 Febbraio 2009, ovvero più di un anno e mezzo fa.

Un team internazionale di ricercatori ha in seguito utilizzato anche il telescopio spaziale Hubble per risolvere le dimensioni dell’asteroide rimanente in testa alla coda: un oggetto di 120 metri di lunghezza.
Per il secondo asteroide invece non si hanno tracce e probabilmente si è disintegrato nell’urto formado insieme ai detriti dell’asteroide più grande la coda osservata dagli astronomi. Tuttavia un modello computerizzato della collisione suggerisce per il secondo asteroide solo pochi metri di lunghezza.

Fonte: When is a comet not a comet? Rosetta finds out

Share



Kanji 多 – Molti, numerosi

By admin on ottobre 10, 2010

Il kanji che impareremo di oggi è che esprime il significato di “molti”, “numerosi”, “frequente” ed è un aggettivo della cosidetta famiglia degli aggettivi in - (ovvero la lettura kun-yomi termina con la sillaba ).

kanji Molti numerosi
Read more

Share



Le nuvole e i confini italiani del Nord-Est

By admin on ottobre 3, 2010

Nell’osservare la situazione attuale e l’evoluzione della nuvolosità delle ultime ore ho notato una conformazione nuvolosa che ha dell’incredibile.
Osservando la foto qui sotto si può notare come le nubi, alle ore 11:30 (ora italiana), sembra che conoscano i confini nazionali del Nord-Est! Infatti possiamo notare come si siano disposte perfettamente lungo le linee di confine della Valle d’Aosta e dell’alto Piemonte.

meteo

meteo

Share



Scoperto il primo pianeta extrasolare potenzialmente abitabile

By admin on ottobre 2, 2010

Un team di ricercatori planetari della University of California (UC) Santa Cruz e della Carnegie Institution of Washington ha da poco annunciato la scoperta di un pianeta con una massa tre volte quella della Terra in orbita attorno alla propria stella nella ormai famosa fascia abitabile, precisamente nel mezzo di questa zona nella quale l’acqua presente sul pianeta può trovarsi nello stato liquido oltre che solido e gassoso.
La scoperta è il risultato di oltre 10 anni di studi con osservazioni condotte con uno dei più grandi telescopi terrestri, il W. M. Keck Observatory nelle isole Hawaii. Se la scoperta sarà cormata da altre analisi, questo pianeta diverrà il più simile alla terra tra le centinaia di altri mondo scoperti fino ad oggi.

confronto Gliese 581 Sole

La dicitura “potenzialmente abitabile” significa che l’ambiante presente su quel mondo può sostenere la vita non necessariamente un posto dove possono vivere gli essere umani. L’abitabilità dipende da diversi fattori, tra i quali la presenza di acqua liquida e di conseguenza un’atmosfera sufficientemente densa da non farla subito evaporare.

La stella attorno alla quale ruota il pianeta è l’ormai famosa stella Gliese 581, una nana rossa, sede delle scoperta di altri pianeti giganti e gassosi. Utilizzando lo spettrometro HIRES si è potuto misurare con precisione la velocità radiale della stella (la velocità lungo la linea di osservazione Terra-stella) la quale può rivelare la presenza di una stella. L’attrazione gravitazionale di un pianeta produce piccole variazioni di tale velocità. La presenza di più di un pianeta induce nella veocità radiale della stella una specie di tremolio che gli astronomi mediante sofisticati strumenti di analisi utilizzano per scoprire indirettamente la presenza di pianeti in orbita.

Gliese 581g

Al nuovo pianeta è stato assegnato il nome di Gliese 581g ed ha una massa pari a quella di 3 Terre. Orbita attorno alla stella in soli 37 giorni. La sua massa indica con molta probabilità che si tratta di un pianeta roccioso e quindi con una superficie ben definita e con una forza gravitazionale tale da trattenere una atmosfera abbastanza densa.

Gliese 581 si trova a 20 anni luce da noi nella costellazione della Bilancia. In passato, attorno a questa stella, furono scoperti altri due pianeti situati al limite della zona abitabile, uno nella parte calda (Gliese 581c) e l’altro nella parte fredda (Gliese 581d).

Le osservazioni indicano che il pianeta è in rotazione sincrona con la sua rivoluzione. Questo fa si che mostri sempre la stessa faccia alla stella producendo un giorno perenne, mentre dall’altro lato si ha latte perenne. In queste condizioni la zona abitabile sulla superficie del pianeta si trova nelle zone attorno al crepuscolo ovvero nella zona compresa tra la piena luce e la piena oscurità. Questa zona è detta “terminator”!

Un corpo orbitante si dice in rotazione sincrona quando il suo periodo di rotazione è uguale al suo periodo di rivoluzione.
Come effetto della rotazione sincrona, il corpo orbitante mostra sempre la stessa faccia al corpo che orbita. Ad esempio, la Luna mostra sempre la stessa faccia alla Terra, indipendentemente dal punto di osservazione sulla Terra (la faccia nascosta della Luna fu vista per la prima volta solo nel 1959, quando la sonda sovietica Luna 3 inviò le prime immagini).

Fonte: NASA and NSF-Funded Research Finds First Potentially Habitable Exoplanet

Ecco un video per capire meglio cosa significa “misurare la velocità radiale per scoprire la presenza di un pianeta”:

Share