Scoperto il primo pianeta extrasolare potenzialmente abitabile
Un team di ricercatori planetari della University of California (UC) Santa Cruz e della Carnegie Institution of Washington ha da poco annunciato la scoperta di un pianeta con una massa tre volte quella della Terra in orbita attorno alla propria stella nella ormai famosa fascia abitabile, precisamente nel mezzo di questa zona nella quale l’acqua presente sul pianeta può trovarsi nello stato liquido oltre che solido e gassoso.
La scoperta è il risultato di oltre 10 anni di studi con osservazioni condotte con uno dei più grandi telescopi terrestri, il W. M. Keck Observatory nelle isole Hawaii. Se la scoperta sarà cormata da altre analisi, questo pianeta diverrà il più simile alla terra tra le centinaia di altri mondo scoperti fino ad oggi.

La dicitura “potenzialmente abitabile” significa che l’ambiante presente su quel mondo può sostenere la vita non necessariamente un posto dove possono vivere gli essere umani. L’abitabilità dipende da diversi fattori, tra i quali la presenza di acqua liquida e di conseguenza un’atmosfera sufficientemente densa da non farla subito evaporare.
La stella attorno alla quale ruota il pianeta è l’ormai famosa stella Gliese 581, una nana rossa, sede delle scoperta di altri pianeti giganti e gassosi. Utilizzando lo spettrometro HIRES si è potuto misurare con precisione la velocità radiale della stella (la velocità lungo la linea di osservazione Terra-stella) la quale può rivelare la presenza di una stella. L’attrazione gravitazionale di un pianeta produce piccole variazioni di tale velocità. La presenza di più di un pianeta induce nella veocità radiale della stella una specie di tremolio che gli astronomi mediante sofisticati strumenti di analisi utilizzano per scoprire indirettamente la presenza di pianeti in orbita.

Al nuovo pianeta è stato assegnato il nome di Gliese 581g ed ha una massa pari a quella di 3 Terre. Orbita attorno alla stella in soli 37 giorni. La sua massa indica con molta probabilità che si tratta di un pianeta roccioso e quindi con una superficie ben definita e con una forza gravitazionale tale da trattenere una atmosfera abbastanza densa.
Gliese 581 si trova a 20 anni luce da noi nella costellazione della Bilancia. In passato, attorno a questa stella, furono scoperti altri due pianeti situati al limite della zona abitabile, uno nella parte calda (Gliese 581c) e l’altro nella parte fredda (Gliese 581d).
Le osservazioni indicano che il pianeta è in rotazione sincrona con la sua rivoluzione. Questo fa si che mostri sempre la stessa faccia alla stella producendo un giorno perenne, mentre dall’altro lato si ha latte perenne. In queste condizioni la zona abitabile sulla superficie del pianeta si trova nelle zone attorno al crepuscolo ovvero nella zona compresa tra la piena luce e la piena oscurità. Questa zona è detta “terminator”!
Un corpo orbitante si dice in rotazione sincrona quando il suo periodo di rotazione è uguale al suo periodo di rivoluzione.
Come effetto della rotazione sincrona, il corpo orbitante mostra sempre la stessa faccia al corpo che orbita. Ad esempio, la Luna mostra sempre la stessa faccia alla Terra, indipendentemente dal punto di osservazione sulla Terra (la faccia nascosta della Luna fu vista per la prima volta solo nel 1959, quando la sonda sovietica Luna 3 inviò le prime immagini).
Fonte: NASA and NSF-Funded Research Finds First Potentially Habitable Exoplanet
Ecco un video per capire meglio cosa significa “misurare la velocità radiale per scoprire la presenza di un pianeta”:











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