La cometa Lovejoy (C/2011 W3) sopravvissuta al suo incontro ravvicinato con il Sole agli inizi del mese di Dicembre, è apparsa nei cieli dell’emisfero sud del nostro pianeta giusto in tempo per il Natale!!!
Nell’immagine qui sotto la cometa appare appena poco prima del sorgere del Sole nei cieli del Cile (la struttura nella foto è l’osservatorio Paranal) con la sua lunghissima coda che abbraccia un’ampia fetta del cielo (20°) e giace quasi sul piano galattico. Questa immagine è stata scattata il 23 Dicembre (fai click sull’immagine per aprirla in alta risoluzione).
Read more
Il kanji che studieremo oggi, 借, è un verbo che esprime il concetto di “prestare”. I significati che i termini composti con questo kanji sono tutti molto legati al concetto di “dare in prestito” o “affittare”, quindi è molto comune trovare vocaboli che fanno uso di questo kanji. Un sinonimo di questo kanji è 貸 (かす) visto qualche tempo fa. Con questo kanji si forma anche un particolare modo dire che può essere tradotto con “essere estremamente occupato”: 猫の手も借りたい (ねこのてもかりたい), che una traduzione alla lettera risulta alquanto “strana”: ho prestato anche le mani del gatto.

Read more
La sonda Dawn, in orbita attorno all’asteroide Vesta, ha inviato nuove immagini ad alta risoluzione dopo che ne è stata modificata la sua orbita portandola a fare passaggi molto più ravvicinati. Le immagini mostrano una superficie puntinata e grumosa ad un livello di dettaglio mai visto prima.

Read more
Il kanji che studieremo oggi, 体, è un sostantivo che esprime il concetto di “corpo” o di oggetto. Un particolare utilizzo è quello di contatore per immagini. Con il concetto di “corpo” non si intende soltando un oggetto materiale ma anche uno astratto come ad esempio nel termine 半導体 (はんどうたい)che significa “semiconduttore” (letteralmente: corpo che conduce a metà) oppure il 字体 (じたい)che è quello che noi chiamiamo “il font” di un carattere tipografico.
Fate attenzione a non confonderlo con 休 (やすむ).

Read more
I dati raccolti dal telescopio spaziale Kepler della NASA hanno permesso di confermare la presenza del primo pianeta orbitante attorno ad una stella, simile al nostro Sole, nella cosidetta Zona Abitabile. Con questo termine si indica una regione dello spazio attorno a una stella nella quale un pianeta può mantenere sulla sua superficie acqua allo stato liquido.
La missione Kepler ha scoperto più di 1000 nuovi possibili pianeti nell’ultimo anno, raddoppiando così il numero di candidati da studiare. Dieci di questi candidati hanno una dimensione simile a quella della Terra e si trovano nella Zona Abitabile. Tuttavia sono necessarie altre osservazioni prima di confermare l’effettiva presenza di questi pianeti.

Rappresentazione artistica dell’aspetto di Kepler-22b
Read more