Archivio della categoria 'Astronomia'

Nuovo studio stima in 100 miliardi i pianeti della Via Lattea

By admin on gennaio 14, 2012

La nostra galassia, la Via Lattea, contiene almeno 100 miliardi di pianeti. Questo è il risultato di una nuova analisi che tiene in considerazione le scoperte di pianeti extrasolari effettuate negli ultimi anni.

Lo studio, pubblicato sul numero 12 di Gennaio della rivista Nature, è stato effettuato da un team internazionale di astronomi, incluso il co-autore dell’articolo, Stephen Kane dell’Exoplanet Science Institute della NASA situato presso il California Institute of Technology di Pasadena in California.

I risultati dell’analisi stimano una media di 1 pianeta per ogni stella della galassia. Questo implica che nel raggio di 50 anni luce dalla Terra dovrebbero esistere almeno 1500 pianeti!

exoplanets
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La Cometa Lovejoy

By admin on dicembre 29, 2011

La cometa Lovejoy (C/2011 W3) sopravvissuta al suo incontro ravvicinato con il Sole agli inizi del mese di Dicembre, è apparsa nei cieli dell’emisfero sud del nostro pianeta giusto in tempo per il Natale!!!
Nell’immagine qui sotto la cometa appare appena poco prima del sorgere del Sole nei cieli del Cile (la struttura nella foto è l’osservatorio Paranal) con la sua lunghissima coda che abbraccia un’ampia fetta del cielo (20°) e giace quasi sul piano galattico. Questa immagine è stata scattata il 23 Dicembre (fai click sull’immagine per aprirla in alta risoluzione).
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Vesta: nuove immagini ad alta risoluzone

By admin on dicembre 23, 2011

La sonda Dawn, in orbita attorno all’asteroide Vesta, ha inviato nuove immagini ad alta risoluzione dopo che ne è stata modificata la sua orbita portandola a fare passaggi molto più ravvicinati. Le immagini mostrano una superficie puntinata e grumosa ad un livello di dettaglio mai visto prima.

Vesta alta risoluzione
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Kepler: confermata la presenza di un pianeta nella zona abitabile

By admin on dicembre 8, 2011

I dati raccolti dal telescopio spaziale Kepler della NASA hanno permesso di confermare la presenza del primo pianeta orbitante attorno ad una stella, simile al nostro Sole, nella cosidetta Zona Abitabile. Con questo termine si indica una regione dello spazio attorno a una stella nella quale un pianeta può mantenere sulla sua superficie acqua allo stato liquido.
La missione Kepler ha scoperto più di 1000 nuovi possibili pianeti nell’ultimo anno, raddoppiando così il numero di candidati da studiare. Dieci di questi candidati hanno una dimensione simile a quella della Terra e si trovano nella Zona Abitabile. Tuttavia sono necessarie altre osservazioni prima di confermare l’effettiva presenza di questi pianeti.

Kepler-22b Artwork
Rappresentazione artistica dell’aspetto di Kepler-22b
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Iniziato il viaggio verso Marte del Mars Science Laboratory (MSL)

By admin on novembre 27, 2011

Un’altra missione storica è iniziata ieri 26 Novembre 2011. Alle 16:02 ora italiana è iniziato il viaggio del Mars Science Laboratory (MSL) con a bordo Curiosity, un rover esplorativo grande quanto una piccola automobile. Il decollo è avvenuto dalla stazione di lancio di Cape Canaveral per mezzo del vettore Atlas V. Dopo l’inserimento orbitale e il distacco del primo stadio i motori del secondo stadio hanno iniziato a dare la spinta per l’immissione nella traiettoria di volo verso Marte, un viaggio di circa 567 milioni di chilometri.

atlasV MSL liftoff
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8 Novembre 2011: passaggio molto ravvicinato di un asteroide di 400 metri

By admin on ottobre 30, 2011

Tra poco più di una settimana, precisamente l’8 Novembre 2011, l’asteroide 2005 YU55 dal diametro di 400 metri passerà molto vicino al nostro pianeta, ad una distanza di circa 324’600 Km ovvero l’85% della distanza Terra-Luna.

asteroide 2005 YU55
Immagine radar dell’asteroide 2005 YU55

Gli scienziati della NASA stanno gia seguendo la traiettoria dell’asteroide attraverso i rilevamenti radar effettuati con le antenne della Deep Space Network a Goldstone, in California. L’evento sarà comunque una opportunità di studio per saperne molto più su questo asteroide. Le osservazioni radar dureranno al massimo 4 ore al giorno fino al 10 Novembre.
Anche l’Arecibo Planetary Radar Facility situato a Puerto Rico inizierà le osservazioni a partire dall’8 Novembre, giorno della minima distanza con la Terra che avverrà precisamente alle 11:28 AM ora italiana.
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TrES-2b: l’oscuro pianeta

By admin on agosto 22, 2011

A circa 750 anni luce, nella costellazione del Drago, c’è una stella denominata con la sigla GSC 03549-02811 attorno alla quale orbita un pianeta veramente particolare. Si tratta di un pianeta gioviano, ovvero dalle dimensioni e composizione simili a Giove, ma a differenza di quest’ultimo ha la particolarità di riflettere poco meno dell’1% della luce che riceve dalla sua stella. In pratica è quasi del tutto nero. Il suo nome è TrES-2b. La sua scoperta risale al 2006 ed è avvenuta osservando, per mezzo di un modesto telescopaio da 10 cm di diametro, la variazione di luminosità della stella madre.
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Opportunity: arrivo al cratere Endeavour

By admin on agosto 9, 2011

Ecco una delle primissime immagini del cratere Endeavur riprese dal rover Opportunity attraverso la sua telecamera panoramica (Pancam). L’immagine è stata scattata lo scorso 4 Agosto 2011, il 2676-esimo giorno marziano (o Sol). Il vero punto di arrivo sul bordo del cratere, dove prenderà il via la missione esplorativa di Endeavur, si trova alcune centinaia di metri più avanti in un luogo denominato “Spirit Point”.

Opportunity: arrivo al cratere Endeavour - Spirit Point

Questo nuovo sito di studio è stato deciso dal team che guida il rover dopo che lo studio del cratere Victoria, nell’Agosto 2008, era terminato. Endeavour ha un diametro di circa 22 Km e grazie alle sue dimensioni è geologicamente molto interessante in quanto espone antiche rocce della crosta marziana mai analizzate dal rover Opportunity.

In questa vista sono presenti lo Spirit Point e alcuni dei terreni da esplorare in futuro.

Nell’immagine qui sotto c’è la mappa del percorso seguito da Opportunity durante i suoi giorni di esplorazione marziana (clicca sull’immagine vedere la mappa ad alta risoluzione)

Opportunity: arrivo al cratere Endeavour - Spirit Point

Fonte: NASA Mars Rover Approaches Long-Term Goal

Update:

Immagine a colori naturali
Opportunity: arrivo al cratere Endeavour - Spirit Point

Immagine a colori filtrati
Opportunity: arrivo al cratere Endeavour - Spirit Point

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Iniziata la missione Juno: esplorazione di Giove

By admin on agosto 6, 2011

Lo scorso Venerdì 5 Agosto 2011, è iniziata la missione esplorativa di Juno. Partita dal Complesso 41 di Cape Canaveral a bordo del razzo vettore Atlas V, tra ben 5 anni, la sonda arriverà nell’orbita di Giove dove inizierà ad investigare la sua origine ed evoluzione grazie a 8 sofisticati strumenti che permetterano di analizzare la sua struttura interna, il campo gravitazionale, misurazioni sulla presenza di acqua e ammoniaca nell’alta atmosfera e infine studierà il suo intenso campo magnetico insieme alle sue immense aurore.

Sonda Juno

Dopo il lancio della sonda, il centro di controllo della missione è rimasto in attesa della telemetria proveniente da Juno ad indicare la giusta rotta verso Giove e lo spiegamento dei giganteschi pannelli solari, i più grandi mai installati su una sonda autometica.

Juno percorrerà la distanza Terra-Luna, che attualmente è di circa 402’336 Km, in poco meno di un giorno. Nei 5 anni di viaggio saranno percordi 2800 milioni di chilometri. Dopo il suo arrivo nei pressi di Giove la sonda eseguirà una manovra per l’inserimento in orbita polare. Saranno completate 33 orbite nell’arco di un anno durante le quali verranno attivati gli otto strumenti di analisi, che tra i tanti studi, cercheranno di individuare un eventuale nucleo solido all’interno del gigante gassoso. La missione terminerà con la morte della sonda che verrà fatta cadere all’interno del pianeta!

Sonda Juno

Giove, le sue 4 lune maggiori e le altre minori ha l’aspetto di un sistema solare in miniatura. Se questo pianeta fosse stato 80 volte più massiccio sarebbe diventato a tutti gli effetti una stella. Fra tutti i pianeti del Sistema Solare è quello più antico, la sua formazione è iniziata prima di tutti e contiene più materia degli altri.

Fonte: NASA’s Juno Spacecraft Launches to Jupiter

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Il quarto satellite di Plutone

By admin on luglio 24, 2011

Nix e Hydra (la seconda e terza luna di Plutone) sono stati fotografati dall’Hubble Space Telescope per la prima volta nel Maggio 2005. Ora le immagini di Hubble hanno rivelato un quarto satellite che orbita attorno al nono pianeta del Sistema Solare. Provvisoriamente designato con il nome di P4, completa un orbita attorno a Plutone in circa 31 giorni. Attualmente risulta essere la luna più piccola e meno luminosa di Plutone. Si stima che P4 abbia un diametro compreso tra 13 e 34 chilometri.

Plutone satellite luna P4

Plutone satellite luna P4

Il satellite appena scoperto è stato notato per la prima volta nelle osservazioni di Hubble lo scorso 28 Giugno 2011, e successivamente confermato in altre due osservazioni, il 3 Luglio e 18 Luglio. Le due immagini composte sovrappondo altre due immagini, una a lunga esposizione ed una a espsostizione breve. Sono ben visibili il luminoso Plutone e Caronte, la sua luna più grande. Le osservazioni che hanno portato a questa stupenda scoperta fanno parte del piano di studi a sostegno della missione New Horizons della NASA, in arrivo attorno a Plutone nel 2015.

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