Archivio della categoria 'Fisica'

Tutta l’acqua della Terra

By admin on maggio 15, 2012

Quant’acqua è presente sul nostro pianeta? Molto poco, a dir la verità. Nonostante gli oceani ricoprono circa il 70% della superficie terrestre, questi sono un piccolo velo superficiale rispetto al raggio della Terra.
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Ghiaccio istantaneo fatto in casa!

By admin on agosto 8, 2011

Far congelare un bicchiere d’acqua in modo quasi istantaneo? Sembra uno scherzo ma è veramente possibile.
Ciò di cui avete bisogno è:

  • Un bicchiere d’acqua
  • Una cannuccia
  • Un accendino
  • Un pizzico di sale

 

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Teletrasporto quantico dell’informazione: raggiunti i 16 Km di distanza

By admin on maggio 21, 2010

In un recente esperimento condotto in nelle università della Cina è stato ottenuto un importante passo avanti nella realizzazione di comunicazioni che usano il teletrasporto quantico come di principio di trasporto dell’informazione. E’ stata trasportata l’informazione quantica nello spazio libero tra due luoghi a 16 Km di distanza, molto di più delle poche centinaia di metri del precedente esperimento.

schema teletrasporto informazione
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30 Marzo 2010, una data storica: prime collisioni a 7TeV nell LHC

By admin on aprile 1, 2010

Lo scorso 30 Marzo 2010 rimarrà una data storica nella fisica moderna. Il Large Hadron Collider (LHC) al CERN ha realizzato le prime collisioni di due fasci di protoni da 3.5 TeV – un nuovo record mondiale di energia delle particelle. L’esperimento CMS ha registrato con successo questi urti che segnano l’inizio della fisica all’LHC.


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Collisioni a 7 TeV: LHC entra nel vivo del suo programma di ricerca

By admin on marzo 25, 2010

Martedì 30 Marzo l’LHC (Large Hadron Collider) entrerà nel vivo del suo programma di ricerca: due fasci di particelle con energia di 3.5 TeV saranno fatti collidere e in questo modo saranno realizzate collisioni con energia complessiva di di 7 TeV.
In questi giorni l’LHC verrà fatto lavorare su singoli fasci di particelle a 3.5 TeV in modo da eseguire una serie di test sul sistema di controllo dei fasci e controllare che non vi sia dispersione del fascio stesso.
Il direttore dell’LHC tuttavia avverte che anche se la macchina funzionerà a dovere potrebbero volerci alcune ore se non addirittura qualche giorno prima di registrare collisioni a quelle energie. Infatti ricorda come nel 1989 il LEP (Large Electron Positron collider) osservò la prima collisione 3 giorni dopo la sua accensione.
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Lo spazio-tempo e il Fermi Gamma Ray Space Telescope

By admin on ottobre 29, 2009

Durante il primo anno di vita del telescopio spaziale Fermi Gamma Ray Space Telescope della NASA è stata realizzata la prima mappa ad alta risoluzione dell’intero cielo nella banda dei raggi gamma.
Il telescopio è in grado di sondare l’intero cielo ogni 3 ore e questo ha reso possibile l’individuazione di molte sorgenti di breve durata.
Sono state osservate più di 1000 intense sorgenti di raggi gamma (la forma di luce alle energie più elevate). Il raggiungimento di queto traguardo ha permesso anche di raggiungere un altro grande risultato sperimentale circa la struttura dello spazio e del tempo, unificati in spazio-tempo nelle teorie di Einstein.

fermi gamma ray sky
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Buco Nero Ottico: assorbire la radiazione luminosa da tutte le direzioni

By admin on ottobre 16, 2009

Tradizionalmente, un Buco Nero è una regione dello spazio nella quale l’enorme forza gravitazionale attrae verso di se qualunque cosa, persino la radiazione luminosa, la luce, non può uscirne e, secondo la Teoria della Relatività generale, lo spazio-tempo stesso viene deformato.
Sempre secondo quanto dettato dalla Teoria della Relatività generale, ogni massa è capace di incurvare lo spazio-tempo di una quantità che dipende dalla massa stessa e quindi la radiazione elettromagnetica che attraversa tale regione di spazio segue una traiettoria curvilinea invece che una retta. Questa situazione è simile a quella che si verifica alla propagazione delle onde elettromagnetiche in un meta-materiale non omogeneo.
Grazie a quest’ultima considerazione Now Tie Jun Cui e Qiang Cheng della Southeast University in Nanjing, Cina, hanno messo in pratica quello che altri scienziati, Narimanov e Kildishev della Purdue University in West Lafayette, Indiana, avevano teorizzato qualche anno prima.
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