Qualche tempo fa scrissi un articolo sui kanji della famiglia riportanto la piccola frase 私の家族 ovvero “la mia famiglia“. Oggi impareremo più approfonditamente il kanji 家 che esprime il concetto di “casa”, “famiglia”.
Il significato principale di 家 è “casa” intesa sia come costruzione sia come luogo reale o figurato in cui una persona si trova o fa qualcosa. I termini composti con questo kanji sono dei più variegati e vanno dalla “casa” alla “famiglia”, dal “pittore” alla “Nazione”. Ad esempio per quest’ultimo significato, che si scrive 国家, potremmo interpretarlo “alla lettera” con “lo Stato di casa” che sebbene possa creare nella nostra immaginazione una bella immagine nella traduzione non produce un risultato altrettanto bello e per questo si traduce con “Nazione”.

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Per il kanji di oggi si potrebbe avere l’impressione di averlo gia visto. Infatti il kanji 言 è la radice di molti altri kanji che in un certo qual modo hanno un significato che può essere ricondotto a quello espresso da 言: “Dire”, “parlare”.
Chi inizia lo studio del giapponese, molto probabilmente, anche senza sapere né ひらがな né カタカナ le prime due parole che si imparano sono 日本 e 日本語, ovvero Giappone e giapponese (come lingua). Da qui si capisce che 語 potrebbe significare “lingua”. Ma notiamo la prima parte del kanji 語: ci troviamo proprio il kanji di oggi, 言.

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Il kanji di oggi è un po’ diverso da quelli studiati nelle precedenti lezioni nelle quali abbiamo imparato principalmente sostantivi e aggettivi. 以 è un kanji che viene tradotto nelle nostra lingua con le proposizioni “da”, “per” con il concetto di “direzione“, “verso” oppure con l’avverbio “attraverso“. In generale possiamo dire che 以 è una preposizione direzionale messa prima del termine di localizzazione che indica il punto di riferimento iniziale e la direzione (di posizione, temporale, ecc.).
Altre traduzioni che è possibile applicare a questo kanji in base al contesto della frase sono “in vista di” e “comparato a“.

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Quest’oggi impareremo un kanji che esprime concetti astratti e quindi termini dal profondo significato. Il kanji 意, come da titolo, può essere tradotto in divrsi modi: mente, idea, intenzione, cuore, animo, attenzione. Bisogna fare una piccola precisazione sul concetto “cuore” tra le possibili traduzioni. Con questo kanji il significato di “cuore” è in senso di “stato d’animo”, “sentimento”, potremmo dire che 意 e 心 (こころ) sono sinonimi e non a caso, come ben visibile, nella parte bassa del kanji 意 è presente il kanji 心.

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Quest’oggi impareremo un kanji che date le circostanze mondiali attuali, vere e mediatiche, (epidemie, influenze stagionali, influenza A/H1N1, ecc., ecc.) è diventato molto comune. 医 esprime appunto il concetto di “dottore” (come persone che cura) e “medicina” intesa come “scienza per curare malattie”.
Questo kanji è anche molto facile da ricorda in quanto ha una sola lettura 音読み ed inoltre le 訓読み hanno lo stesso suono di base per cui nei vocaboli si pronuncia quasi esclusivamente con il suoni い.
La lettura on-yomi (音読み) è: イ, mentre le letture kun-yomi (訓読み) sono: い(やす), い(する), くすし.

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Quest’oggi impareremo un kanji è un aggettivo molto comune che ricade nella cosidetta categoria degli aggettivi in -い in quanto termina appunto con il suono ‘i’.
Il kanji 安 esprime fondamentalmente due concetti molto diversi tra loro ed infatti, come anticipato dal titolo della lezione, può essere tradotto come “sicuro”, “calmo”, “tranquillo”, “economico”.
Per chi segue le rubriche di Kanji e Giapponese del mio blog forse ricorderà di aver gia incontrato l’aggettivo やすい nella frase: ナイロンの くつしたは やすいです。
In quella lezione il kanji non era ancora noto, ma oggi potremmo riscrivere la frase come: ナイロンの くつしたは 安いです。In questa frase 安 è usato con il significato di “economico”.

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Il kanji che studieremo oggi è molto importante dal punto di vista del conceto espresso ma anche grammaticale. 有 è un verbo della classe detta in -aru (-ある) che esprime il concetto di “avere”, “esistere” o in generale di “essere”.
In giapponese il verbo essere è diverso a seconda del tipo di soggetto a cui il verbo si riferisce. Si usa il verbo いる per le persone e gli animali, mentre si usa il verbo ある per gli oggetti e cose inanimate.

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Quest’oggi impareremo un kanji che nel linguaggio di tutti i giorni è molto comune.
L’espressioni come “vado a fare una passeggiata” è frequente nel linguaggio di tutti i giorni, sia tra gli adulti che tra i ragazzi. Possiamo fare una semplice traduzione dell’espressione di prima come: 私は散歩に行く. Il termine 散歩 (さんぽ) si traduce con “camminata”, “passeggiare senza meta”.
Oltre al comune significato di “passeggiare”, “fare dei passi”, questo kanji viene usato in termini che esprimono anche il significato più astratto di “fare un passo” verso la realizzazione di una qualunque azione. Ad esempio 日本語初歩 si traduce come “elementi di giapponese” …che poi è il titolo di un libro per lo studio del giapponese.
Tra i vari termini che possiamo trovare in un vocabolario che fanno uso di 歩, c’è ne uno che mi ha colpito per la sua forma colorita nella traduzione letterale: 歩行者天国, che letteralmente significa “regno dei pedoni”. Questo è il bello del giapponese!!!

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Il kanji che impareremo oggi esprima come concetto principare quello di “collezionare”. 集 infatti viene tradotto in “collezione”, ma ha anche altri significati molto comuni come “incontro”, “folla” e “moltitudine”.
Come vedremo negli esempi, termini facili da ricordare che includono questo kanji sono 画集 ovvero “libro illustrato” e 集金 “collezione di monete”.

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Il kanji di oggi è un kanji di media difficoltà in quanto è composto da molti tratti ma fortunatamente ha poche letture. Inoltre ha un unico significato: “nuovo”.
I termini composti da più kanji, incluso 新, hanno tutti a che fare con qualcosa di nuovo, di una novità, di un rinnovamento.
La lettura on-yomi (音読み) è シン, mentre le letture kun-yomi (訓読み) sono: あたら(しい), あら(た), あら―, にい―.

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