Archivio della categoria 'Tecnologie'

Rendere la casa un posto sicuro

By admin on luglio 20, 2010

In un futuro non troppo lontano ogni abitazione potrebbe essere protetta dal mortale monossido di carbonio grazie a un dispositivo inventato e realizzato al Langley Research Center della NASA. Inizialmente il progetto è nato per uno scopo del tutto diverso: la realizzazione di LASER con base biossido di carbonio.
Il dispositivo in questione utilizza una nuova classe di catalizzatori che permettono l’ossidazione di un composto a temperature più basse di quanto non lo facciano i catalizzatori attualmente in commercio. Grazie alla presenza di questi nuovi tipi di catalizzatori sarà possibile convertire il monossido di carbonio (tossico) in normale anidride carbonica (bi-ossido di carbonio non tossico) alle temperature domestiche. Inoltre tale dispositivo rimuove dall’aria anche la formaldeide.

catalizzatore

La formaldeide è un potente battericida per cui viene commercializzata in soluzioni acquose dove trova largo impiego come disinfettante per uso domestico, e nella produzione di tessuti a livello industriale viene utilizzata come battericida. Soluzioni di aldeide formica vengono anche utilizzate per conservare campioni di materiale biologico. Trova del resto vasto impiego anche nelle tecniche di imbalsamazione. Tra gli additivi alimentari è identificata dalla sigla E 240, ed è usata come conservante. Difatti è presente nel fumo di legno ed è, insieme ai polifenoli, responsabile della conservazione dei prodotti alimentari affumicati.

Image Credit: NASA

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Iniziati i lavori per l’ultima missione dello Shuttle

By admin on luglio 9, 2010

Lo scorso 25 Giugno 2010 l’azienda che costruisce il famoso serbatoio esterno al quale è agganciato lo Shuttle ne ha rilasciato quello che segna la fine delle sue missioni spaziali. Il serbatoio, con la sigla ET-138 (ET: External Tank), dopo un viaggio di trasferimento di 900 miglia marine giungerà in Florida al Kennedy Space Center dove sarà successivamente preparato per la STS-134 ovvero la 134° missione dello Shuttle programmata per la metà di Novembre: l’ultima.

shuttle external tank
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Falcon Hypersonic Technology Vehicle 2 (HTV-2)

By admin on aprile 28, 2010

Vista l’immagine senza alcuna descrizione può sembrare un disegno di fantascenza, un UFO e a qualcuno appassionato di film fantascientifici potrebbe ricordare la navicella robotica. Niente di tutto questo! Si tratta di un “manufatto” dell’intelletto umano! Il suo nome è HTV-2, ovvero, Falcon Hypersonic Technology Vehicle 2 ed è un aliante militare senza pilota progettato per il volo nella parte alta dell’atmosfera terrestre e capace di raggiungere l’incredibile velocità di Mach 20.

Falcon Hypersonic Technology Vehicle 2 HTV-2
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30 Marzo 2010, una data storica: prime collisioni a 7TeV nell LHC

By admin on aprile 1, 2010

Lo scorso 30 Marzo 2010 rimarrà una data storica nella fisica moderna. Il Large Hadron Collider (LHC) al CERN ha realizzato le prime collisioni di due fasci di protoni da 3.5 TeV – un nuovo record mondiale di energia delle particelle. L’esperimento CMS ha registrato con successo questi urti che segnano l’inizio della fisica all’LHC.


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Collisioni a 7 TeV: LHC entra nel vivo del suo programma di ricerca

By admin on marzo 25, 2010

Martedì 30 Marzo l’LHC (Large Hadron Collider) entrerà nel vivo del suo programma di ricerca: due fasci di particelle con energia di 3.5 TeV saranno fatti collidere e in questo modo saranno realizzate collisioni con energia complessiva di di 7 TeV.
In questi giorni l’LHC verrà fatto lavorare su singoli fasci di particelle a 3.5 TeV in modo da eseguire una serie di test sul sistema di controllo dei fasci e controllare che non vi sia dispersione del fascio stesso.
Il direttore dell’LHC tuttavia avverte che anche se la macchina funzionerà a dovere potrebbero volerci alcune ore se non addirittura qualche giorno prima di registrare collisioni a quelle energie. Infatti ricorda come nel 1989 il LEP (Large Electron Positron collider) osservò la prima collisione 3 giorni dopo la sua accensione.
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Le prossime tute spaziali della NASA

By admin on gennaio 26, 2010

Se la NASA deciderà di ritornare sulla Luna nel 2020, così come pianificato, lo farà sicuramente con una dotazione di tute spaziali completamente rinnovate. Le tute allo studio in questi anni, garantiranno maggiore mobilità e flessibilità sulla superficie lunare oltre a garantire le dovute protezioni dall’ostile ambiente spaziale. La tuta dovrà essere in grado di sostenere la vita al suo interno per almeno 150 ore e sarà dotata di un computer con collegamento diretto con le stazioni sulla Terra.

Il nuovo design delle tute permetterà di lavorare all’esterno della International Space Station (ISS) e sarà adatto anche alle future escursioni sulla superficie di Marte. Terry Hill, project manager delle nuove tute spaziali, afferma che le tute attuali non sono in grado di assolvere a tutte le necessità di un moderno astronauta, per questo le nuove tute allo studio dovranno avere come obiettivo la risoluzione di queste necessità.

nuova tuta spaziale
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Danni al primo stadio del razzo Ares I-X

By admin on ottobre 30, 2009

Sebbene la missione del lancio test dell’Ares X-I sia stato un successo, non si può dire però che sia fila “filato tutto liscio”!
Infatti dopo il distacco del primo stadio del razzo la missione è proseguita ma tale stadio fa rientro a Terra ammarando nell’Oceano Atlantico. La caduta in mare viene rallentata da 3 enormi paracaduti. Purtroppo uno dei 3 dopo la sua apertura di è afflosciato e di conseguenza la velocità di impatto con l’acqua è stata più elevata del previsto tanto che il corpo del primo stadio dell’Ares X-I ha subito evidenti ammaccature:

danni ares x-1
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OK al carica-batterie universale per cellulari

By admin on ottobre 27, 2009

E’ di questa settimana, per la precisione del 22 Ottobre 2009, la notizia che l’International Telecommunication Union, una sezione delle Nazioni Unite, ha approvato lo sviluppo di carica-batterie per cellulari universali.
Con questo accordo i futiri cellulari saranno dotati di un unico caricabatteria e di un’unica tipologia di spinotto al quale collegare il caricabatteria in accordo a quanto detto dall’ITU.

Micro-USB e USB

Lo standard si basa su regole dettate dal GSM Association, la quale prevede anche l’eliminazione di 51′000 tonnellate in caricabatteria che equivalgono a ben 13.6 milioni di tonnellate di emissione di gas-serra.
Inoltre, tra le specifiche c’è l’adozione di connettori Micro-USB e circuiti di ricarica ad alta efficenza energetica.
I produttori non sono obbligati ad aderire al progetto, tuttavia alcuni di essi hanno gia registrato il proprio consenso.

Fonte: Universal phone charger standard approved

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La propulsore a ioni potrebbe rendere il viaggio verso Marte più realistico

By admin on ottobre 21, 2009

Un nuovo motore per la propulsione spaziale, progettato dalla NASA in collaborazione con il Canada, sta facendo aumentare le possibilità di rendere il viaggio verso Marte molto più corto di quanto non lo sarebbe con le tecnologie odierne: meno di 3 mesi invece dei 2 anni previsti!
La propulsione a ioni (se ne parlava gia nel telefilm di fantascienza Star Trek), è ora molto più vicina alla realtà ed è in procinto di essere testata sul campo nelle future missioni verso la Luna.
Un propulsore a ioni è un tipo di propulsione elettrica in grado di creare una spinta a partire dall’accelerazione degli ioni. Esistono 2 tipi di propulsori ionici: quelli che usando forze elettrostatiche e quelli che sfruttano forze elettromagnetiche. I propulsori di tipo elettrostatico utilizzano la forza di Coulomb, accelerando quindi gli ioni nella direzione del campo elettrico, quelli di tipo magnetico invece sfruttano la forza di Lorentz per accelerarli.
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Buco Nero Ottico: assorbire la radiazione luminosa da tutte le direzioni

By admin on ottobre 16, 2009

Tradizionalmente, un Buco Nero è una regione dello spazio nella quale l’enorme forza gravitazionale attrae verso di se qualunque cosa, persino la radiazione luminosa, la luce, non può uscirne e, secondo la Teoria della Relatività generale, lo spazio-tempo stesso viene deformato.
Sempre secondo quanto dettato dalla Teoria della Relatività generale, ogni massa è capace di incurvare lo spazio-tempo di una quantità che dipende dalla massa stessa e quindi la radiazione elettromagnetica che attraversa tale regione di spazio segue una traiettoria curvilinea invece che una retta. Questa situazione è simile a quella che si verifica alla propagazione delle onde elettromagnetiche in un meta-materiale non omogeneo.
Grazie a quest’ultima considerazione Now Tie Jun Cui e Qiang Cheng della Southeast University in Nanjing, Cina, hanno messo in pratica quello che altri scienziati, Narimanov e Kildishev della Purdue University in West Lafayette, Indiana, avevano teorizzato qualche anno prima.
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