La notiza che riporto oggi è “vecchia”, ha circa 9 mesi, ma visti gli avvenimenti di questi giorni legati a quello su cui gli scienziati del CERN di Ginevra stanno lavorando, riporta l’avvenimento in primo piano è dimostra ancora una volta quanta squallida disinformazione è stata fatta dai mass-media su questo avvenimento. …Mi sorge qualche sospetto losco sui motivi di questo comportamento…
Era il 12 Novembre 2007 quando da uno degli osservatori astronomici più grandi del mondo, il Pierre Auger Observatory in Argentina è stato registrato il raggio cosmico dotato della più elevata energia mai registrata fino ad allora: 57 EeV (1EeV equivale a 1018 eV).
Raggi cosmici dotati di un’energia energia a quella accennata sopra, sono generati dai nuclei delle galassie nelle quali avvengono cataclismi astronomici di difficile immaginazione. In tali nuclei sono presenti Buchi Neri supermassicci (anche la Nostra Via Lattea ne ha uno!!!) i quali sono i responsabili di tali emissioni.
Il Pierre Auger Observatory è un osservatorio composto da un array di ricevitori sparsi su un’area di 3000 KM2 il cui unico scopo è quello di osservare i lampi dei raggi cosmici.
Qui ora viene il bello!… Read more
“Fiumi di parole inquinate” sono state versate in queste settimane nel web da persone alle quali mancano anche le più elementari nozioni di com’è fatta la materia il cui apice è stato toccato in questo articolo del quale riporto questo estratto CHE FA INORRIDIRE da quanto nulla si sa:
…Il Cern ha dovuto smentire i timori che l’esperimento possa invece generare anti-materia — i cosiddetti buchi neri — che hanno scatenato l’interesse del pubblico di tutto il mondo in vista dell’avvio della macchina. …
Sono senza parole e ancor più mi lascia perplesso la conoscenza dell’argomento di chi ha dato l’ordine di pubblicare una simile castroneria senza un’accurata revisione redazionale visto il delicato tema trattato. …ma si sa: giornalisti e numeri non sono un’accoppiata perfetta!
Quindi dopo questo orrore dico BASTA. basta con parole inutili sul voler spiegare cos’è una particella, un buco nero o altro. Andate in libreria e comprate libri seri e non le solitre storielle da simil-gossip e fantasie strane, perché ecco qual è poi il risultato, per una volta fate del bene all’umanità: libri di fisica moderna!!! …
Concludo con una mia speranza rivolta a tutti i ricercatori dell’LHC:
spero per voi che riusciate a generare i tanto sognati buchi neri a scala subatomica e a dimostrare una volta per tutte la validità della teoria formulata da Stephen Hawking circa l’Evaporazione dei Buchi Neri. Per chi non ha la benché minima idea di cosa si sta dicendo consiglio un ottimo libro scritto dallo stesso Stephen Hawking e intitolato Dal Big Bang ai Buchi Neri scritto in modo eccelso e adatto a tutti infatti è stata cura dell’autore evitare di scrivere formule e teoremi ad eccezione della più famosa di tutte le formule matematiche E=Mc2.
Sono stati pubblicati sul sito del CERN i documenti che descrivono in dettaglio l’intera struttura dell’anello dell’acceleratore di particelle e dei rilevatori posizionati al suo interno per effettuare studi e misure programmati per Settembre.
La decisione di rendere disponibili online tutti i documenti relativi al LHC è stata accolta con favore dall’intera comunità scientifica.

L’intera opera in formato digitale è composta di ben 1589 pagine per un totale di 115 MB per chiarire una volta per tutte lo stato dell’arte delle apparecchiature per lo studio della fisica quantistica, che consentiranno di fare enormi passi in avanti nella conoscenza della materia, della struttura e delle origini dell’universo in possesso del genere umano.
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Ieri, 11 Luglio, è stata pubblicata la notizie di una nuova scoperta fatta nel mondo dell'infinitamente piccolo: è stata trovata la prova certa dell'esistenza di una particella che porta il nome di Eta-B e che si ritiene sia quella che generi la cosiddetta Forza Forte (o Interazione Forte originariamente ipotizzata da Enrico Fermi) ovvero quella forza sub-nucleare che tiene unite le particelle elementari come ad esempio protone-neutrone o anche protone-protone. E' proprio a quet'ultimo caso che il nome di Forza Forte deve il suo significato più esplicito per i meno esperti. 2 protoni a causa della repulsione elettrostatica dovrebbero allontanarsi reciprocamente ma invece in un nucleo atomico sono tenuti "attaccati" e come sappiamo anche i neutroni vengono mantenuti insieme al nucleo seppur privi di cariche elettriche.
E' proprio il fondamentale ruolo che svolge la Forza Forte e quindi della particella Eta-B, che il nucleo non si disgrega. E' grazie a questa forza che la materia che noi tutti conosciamo e di cui siamo fatti non si riduce a una nuvola di Protoni, Neutroni, Quark, elettroni ed altre particelle elementari.

Da decenni gli scienziati si pongono domande del tipo "Qual è la colla che tiene unita la materia?", "Dove si trova?", "Da chi è generata?" Oggi finalmente si può dare una risposta. Il merito di questa scoperta è dovuto all'esperimento denominato BaBar, un esperimento internazionale al quale lavorano 500 fra ricercatori e tecnici di 74 centri americani ed europei (Italia compresa).

Un po' di storia. La particella Eta-B e la sua esistenza fu teorizzata per la prima volta 30 anni fa ma non era stata ancora dimostrata l'esistenza. La funzione di Eta-B, come detto sopra, è quella di tener insieme sia protoni e neutroni nei nuclei degli atomi, sia i mattoni della materia, i Quark. Con la sua scoperta si può dire completata la spiegazione del funzionamento del collante della materia, la cosiddetta Forza Forte. Sulla correttezza degli studi nessun dubbio: La precisione sperimentale con cui l'Eta-B è stata individuata è altissima e non lascia margini all'incertezza e si è potuta raggiungere grazie ad un sofisticato e ben calibrato rivelatore in funzione da quasi 10 anni. " Come l'atomo di idrogeno è stato fondamentale per lo studio dell'elettrodinamica quantistica - ha spiegato Roberto Calabrese, fisico della collaborazione - lo stato legato bottom - antibottom' è di fondamentale importanza per la comprensione dell'interazione forte, in particolare la scoperta della Eta-B mette in luce il ruolo dello spin nell'interazione tra i quarks".
L'esperimento BaBar è nato con lo scopo principale dell'investigazione degli effetti della CP-violation.
I risultati dell'esperimento, condotto nell'acceleratore californiano Slac (Stanford Linear Accelerator Center), sono in via di pubblicazione sulla rivista Physical Review Letters.
Fonte: Physicists Discover New Particle: The Bottom-most "Bottomonium"
Un’altra delle limitazioni imposte allo sviluppo di pagine web indicizzabile facilmente dai motori di ricerca (Yahoo, Google) sta per cadere in disuso: l’indicizzazione dei contenuti all’intero dei file SWF ovvero delle pagine sviluppate con la tecnologia Flash.


Questo progetto permetterà di rendere molto più visibili milioni di applicazioni web prima negate ai motori di ricerca.
Adobe stà lavorando insieme a Google e Yahoo per fornire le teconologie necessarie da “decodificare” i file SWF e quindi accedere ai dati in esso contenuto.
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L’esperimento pubblico di Yoshiaki Arata di Condensed Matter Nuclear Science, meglio nota come fusione fredda è stato un successo. Poche ore fa all’Università di Osaka (大阪大学) è stata dimostrata, di fronte a un pubblico qualificato, la realizzazione di quello che viene definito ormai “Arata Phenomena”. La prova è stata compiuta facendo diffondere Deuterio gassoso su una matrice a struttura nanometrica di 7 grammi composta per 35% di Palladio e per il 65% di ossido di Zirconio alla pressione di 50 atmosfere.

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Il giovanissmo ricercatore cinese Weixiao Huang ha messo a punto un nuovo tipo di transistor, il componente più diffuso nei moderni circuiti elettronici, basato su un composto di GaN ovvero il Nitruro di Gallio.
Questo nuovo tipo di transistor ha la particolarità di ridurre l’assorbimento di corrente e quindi di energia e migliorare l’efficienza complessiva dei sistemi elettronici di potenza che vanno dagli azionamenti dei motori a quelli dei veicoli ibridi fino gli elettrodomestici e alle apparecchiature militari.

Come gia detto, un componente importante degli apparecchi dell’elettronica odierna è solitamente un transistor basato sul silicio noto come Semiconduttore Metallo/Ossido Transistor ad Effetto di Campo (MOSFET: Metal/Oxide Semiconductor Field-Effect Transistor). Per convertire l’energia elettrica in altre forme, il transistore funge da interruttore, permettendo o impedendo il flusso della corrente attraverso il dispositivo.
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“Riuscire a scoprire qualcosa di nuovo e completamente innovativo nel campo ormai maturo dell’ingegneria elettronica è estremamente raro” ha affermato il capo delle ricerche Stanley Williams.
Un nuovo tipo di circuito, considerato una sorta di anello mancante, è stato messo a punto nei laboratori della Hp, potrebbe essere l’attesa rivoluzione dell’elettronica!

Questo dispositivo è in grado di ridurre sia i consumi che i tempi morti, poiché non perde dati una volta tolta la corrente al circuito. Il Memristor, nome del nuovo tipo di memoria, darebbe nuove funzioni ai computer.
L’interesse per il memristor si è riacceso nel 2007 quando una versione sperimentale allo stato solido è stata realizzata da Stanley Williams di Hewlett Packard. La costruzione di un componente allo stato solido è diventata possibile solo grazie ai comportamenti particolari che si possono ottenere utilizzando le nanotecnologie. Il componente realizzato, in realtà, non utilizza il flusso magnetico (come suggerito dalla definizione di memristore) né immagazzina una carica (come un condensatore), al contrario crea la dipendenza tra resistenza e carica utilizzando un meccanismo chimico.
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Robert Fisher e Cal Jordan fanno parte di un team di scienziati che nel corso del prossimo anno eseguiranno simulazioni in uno dei supercomputer più potenti del mondo, Argonne Blue Gene/P, per un totale di 22 milioni di ore di calcolo, simulante un evento che richiede meno di 5 secondi.
Le necessità di Fisher e Jordan, il cui lavoro è eseguito al Center for Astrophysical Thermonuclear della University of Chicago, richiedono tali risorse visto che il loro campo di studio cade nella fisica estrema delle esplosioni delle supernovae dove densità, pressione e temperatura raggiungono valori estremamente alti. Il supercomputer Blue Gene/P all’Argonne National Laboratory servirà come strumento principale per il loro studio.

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Grazie alla notizia pubblicata nel sito Comune di Termoli che riporto qui di seguito sono veturo a conoscenza della nuova proposta per la costruzione di un Parco Eolico per la produzione di energia elettrica. La precedente era stata bocciata e un “muro di NO” aveva fatto sentire la sua voce.
Con la crescente necessità di energia e crisi generale in cui verte il nostro Paese spero che questa volta il progetto si aportato a termine. Segnalo che io sono di Termoli e quindi interessato a questo progetto di rilancio della mia città.

Ecco di seguito il comunicato della notizia riportata nel sito indicato:
TERMOLI – Oggi, giovedì 3 aprile 2008, è stato affisso all’Albo Pretorio del Comune di Termoli un nuovo avviso relativo alla “richiesta di concessione per la costruzione e l’esercizio di un terminale di generazione eolica off-shore della potenza nominale complessiva di 162 MW posto di fronte la costa di Termoli”, trasmesso al Comune dalla Capitaneria di Porto di Termoli per l’affissione all’Albo.
L’avviso riguarda, nello specifico, una variante al progetto precedentemente presentato dalla ditta Effeventi Srl di Milano. La variante si riferisce alle opere a terra, e in particolare al progetto di cavidotto dell’impianto eolico off-shore, secondo le disposizioni della Commissione VIA del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare.
Di seguito la descrizione sintetica del progetto di variante, così come indicato nell’avviso:
tre gruppi di cavi sottomarini da 33 kV trasporteranno l’energia elettrica prodotta dall’impianto eolico off-shore alla cabina di trasformazione nel Comune di Termoli.
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